La festa non ricomincerà subito, ma gli invitati possono preparare i vestiti migliori. «Mi è rimasto un gran mal di testa», ha detto l’avvocato Agnelli ironizzando alla richiesta di un cronista, ma l’umore del presidente della Fiat era certamente migliore rispetto al l’anno scorso, quando lanciò “l’anatema” sull’economia italiana.

Un ritorno all’industria chiaro e definitivo è la strada indicata dal presidente della Montedison, Giuseppe Garofano, agli azionisti nel giorno dell’assemblea di bilancio, e a pochi giorni dall’uscita di Raul Gardini dal vertice del gruppo ravennate. Per Gardini che ha lasciato anche il consiglio Montedison.

Un po’ delusi, all’uscita dell’incontro con la Banca d’Italia i delegati degli agenti di cambio non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Attilio Ventura e Giuseppe Gaffino non potevano infatti commentare i regolamenti di attuazione della legge sulle Sim, per la semplice ragione che non avevano ancora avu­to la possibilità di leggerli.

Le alleanze dell’Eni nella chimica restano sotto i riflettori. Ieri sera la giunta si è occupata delle trattative con l’americana Union Carbide. Il presidente dell’ente, Gabriele Cagliari, ha dichiarato che sono possibili intese sia con Montedison sia con gli americani.

Riprendono le contrattazioni in borsa ma le acque non accennano a calmarsi. Agenti di cambio e pro curatori attendono infatti reazioni e aperture dal potere politico, con la minaccia sempre più presente di una seconda serrata il 17 giugno, quando all’ astensione dal lavoro dei titolari degli studi si dovrebbe…

Il mercato rimane tranquillo e i titoli del gruppo Ferruzzi reagiscono compostamente al «dopo-Gardini». Per gli operatori la notizia delle dimissioni dal vertice del gruppo ravennate dell’uomo che l’ha reso famoso in Borsa non è una sorpresa. E i prezzi delle azioni seguono il cammino dell’intero listino. Le Montedison, dopo…

Non ci sarà una seconda ”serrata” in Borsa. Per gli agenti di cambio la convocazione da parte della Banca d’Italia alla presentazione dei regolamenti di attuazione della legge sulle Sim è infatti una ragione sufficiente per rinviare lo sciopero già indetto per lunedì prossimo 17 giugno.