Sgravio fiscale del 3%?

 Uno sgravio fiscale del 3% per l’aumento di capitale sociale delle imprese, fino ad un tetto di 500mila euro potrebbe essere una delle novita’  introdotte dalla modifica al decreto anti-crisi che si sta discutendo al  Parlamento.

La conferma è arrivata ieri sera proprio da Tremonti, durante l’assemblea di programma della Cgil; infatti ha affermato che  «Il Governo sta lavorando a un provvedimento per incentivare l’immissione, da parte degli imprenditori, di capitale nelle loro imprese, in modo che tengano aperte le fabbriche», questo provvedimento sarà rivolto <alle aziende di piccole e non di grande dimensione>;infatti  lo sgravio Ires del 3% è destinato alle società di capitali o di persone, per aumenti fino a 500mila euro realizzati da persone fisiche.

 La validità sarà dall’anno di imposta in corso più altri quattro.

Questo è stato uno dei<< risultati concreti >> che si è ottenuto,  ha annunciato il presidente Emma Marcega­glia dopo l’incontro di ieri in Confindustria tra  ban­che, imprese e governo , dove si è anche discusso di problemi, quali,  la moratoria dei debiti, la possibile sospensione dei rating di Basilea 2, e la necessità di rafforzare il patrimonio delle imprese.

La moratòria è un provvedimento straordinario che sospende temporaneamente le scadenze prefissate delle obbligazioni pecuniarie,  se applicata dovrebbe durare un anno e dovrebbe riguardare i rimborsi del capitale e non il pagamento degli interessi che invece dovrebbero essere corrisposti alle scadenze originarie, dovrebbe valere sulla parte di capitale di leasing e mutui, probabilmente anche sullo scoperto di conto corrente e sullo smobilizzo delle fatture. Le banche che aderiranno alla moratoria, dovrebbero ottenere un bonus fiscale che darebbe la possibilità di dedurre le perdite sui crediti, per una quota commisurata alla moratoria concessa. Possibilità che dovrebbe essere prevista, secondo le prime indicazioni, anche alle banche che contribuiranno con propri finanziamenti all’aumento di capitale effettuato dalle imprese.
Per  Basilea 2, il ministro si è impegnato a sollevare il problema a livello europeo e nelle altre sedi istituzionali.

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