L’Abi ha oggi comunicato, tramite il comitato esecutivo dell’Abi che ha approvato il “Piano famiglie”, che a partire dal prossimo gennaio renderà possibile una moratoria a salvaguardia dei mutui delle famiglie in difficolta’. La possibilita’ di sospendere il rimborso delle operazioni di mutui per 12 mesi .
La moratoria dei mutui, quindi, non è più solo accessibile per le imprese, ma ad essa potranno aderire anche il lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha perso il posto di lavoro; il lavoratore dipendente a tempo determinato, il parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato; il lavoratore autonomo che ha cessato l’attività; il nucleo familiare in cui è deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia e i lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria.
Dopo i 12 mesi di moratoria i titolari dei mutui ricominceranno a pagare le rate ma l’importo sarà ricalcolato con modalità non ancora stabilite. Il dubbio è se la dilazione degli importi non pagati del 2010 sarà spalmata sui successivi 5 anni oppure su 10 anni. Nel secondo caso l’agevolazione per le famiglie è maggiore. Questi e altri dettagli della moratoria saranno definiti entro fine novembre.
Intanto a settembre i tassi di interesse applicati dalle banche sui mutui hanno toccato un nuovo minimo storico scendendo al 3,23% dal 3,24% di agosto