Entra nel vivo il progetto di Terna “IoT 4 the Grid”, partito nel marzo 2018 in Veneto. Lo scorso 18 febbraio l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha sottoscritto con il Presidente della Regione Luca Zaia il protocollo d’intesa che regola l’avvio della sperimentazione per l’utilizzo della rete elettrica regionale a fini di monitoraggio ambientale del territorio. Un sistema innovativo, finalizzato a prevenire l’insorgenza di disservizi.
Permette infatti di disporre, in tempo reale, di dati e informazioni utili, soprattutto in situazioni di emergenza come quella di Vaia. Ma l’obiettivo è anche evitare il ripetersi di quanto accaduto nel dicembre 2013 a Cortina, dove una forte nevicata causò un importante black-out.
Come ha spiegato l’AD e DG Luigi Ferraris, sono già stati installati 500 sensori, prevalentemente nelle province di Belluno, Verona e Vicenza, deputati a monitorare una serie di parametri rilevanti per il funzionamento della rete elettrica: “Questo ci consente di identificare velocemente dov’è il problema e intervenire. La trasmissione di questi dati avviene via radio, quindi è un circuito interno dell’azienda, quindi in caso di eventi atmosferici in cui ci sia interruzione di servizi classici, abbiamo a disposizione un’alternativa che ci consente comunque di dialogare con i nostri sensori“.
Stazioni meteo, sensori di tiro applicati a cavi e funi, accelerometri ed inclinometri per le strutture: sensori costruiti e appoggiati sui tralicci “senza impattare minimamente sul territorio” come specifica l’AD e DG di Terna. Il monitoraggio prevede frequenze di 15 minuti, che possono diventare però molto più ravvicinate, fino al real time. Una “drastica riduzione dei tempi d’azione” in caso di problemi permette alle istituzioni e in particolare alla Protezione civile di agire tempestivamente a difesa del territorio. Intervistato da “Askanews”, Luigi Ferraris ha evidenziato come l’elemento più importante sia proprio “lo sviluppo di algoritmi finalizzati a monitorare segnali deboli” che possano far intuire cosa stia accadendo e quali conseguenze ipotizzare: “Dico che siamo in una fase sperimentale, concreta, proprio perché abbiamo installato i sensori e abbiamo linee sotto monitoraggio. Raccoglieremo quindi dati e informazioni che elaboreremo con le istituzioni e la Protezione civile proprio per poter poi fare la nostra valutazione preventiva“.
Per maggiori informazioni:
http://www.askanews.it/video/2020/02/19/sensori-sui-tralicci-terna-e-il-veneto-monitorano-la-sicurezza-20200218_video_18513892/
Le radici di Gruppo Riva affondano nei primi anni ‘50, quando Emilio Riva e il…
Membro del Consiglio Direttivo e tesoriere di Confindustria Serbia, Antonio Schiro ha preso parte lo…
Nel trasporto merci su strada, e in particolare nella movimentazione di materie prime, materiali sfusi…
Attiva nel campo della progettazione integrata, Tecnicaer Engineering S.r.l., fondata ad Aosta nel 2004 da…
Con quasi 900 palestre in 30 Paesi e oltre 4,5 milioni di iscritti, McFIT è…
Oltre alla certificazione, introdotte misure a sostegno della genitorialità: congedo parentale retribuito al 100% per…