I green bond Terna per la sostenibilità: il valore nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

I green bond Terna per la sostenibilità: il valore nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris

Nel 2019 in Italia le emissioni di obbligazioni legate a progetti green hanno toccato quota 5,4 miliardi di euro. Lo dice un rapporto di Banca Imi, come riporta oggi First Online approfondendo il tema in un articolo. E se nel nostro Paese il valore globale dei green bond totali attualmente in circolazione ammonta a circa 11,4 miliardi di euro, secondo uno studio di Boston Common Asset Management nel 2019 le emissioni verdi a livello globale hanno raggiunto i 250 miliardi di dollari per un ammontare complessivo in circolazione di 580 miliardi. Sarà anche per questo che sono sempre di più le aziende innovative disposte a scommetterci. Tra queste sicuramente Terna che complessivamente tra il 2018 e il 2019, in poco più di un anno, ha emesso green bond per 1,5 miliardi. Come spiega l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, le emissioni di bond sostenibili sono “di fatto al 100 per cento allineate con la strategia industriale perseguita da Terna e, per una percentuale consistente, servono a integrare le fonti rinnovabili nel sistema“.

Sono quindi fonti di finanziamento pienamente allineate alla sostenibilità degli obiettivi del Gruppo: “Quando, infatti, si parla di mobilità elettrica, di nuove fonti di produzione verdi e della transizione energetica, spesso si dimentica che tutto questo richiede in primo luogo un adeguamento dell’infrastruttura di trasporto nazionale“. Un passaggio per Luigi Ferraris “indispensabile” per scongiurare il rischio che la parola green possa restare “un obiettivo privo di contenuto reale“.
Sostenibilità, ma anche trasparenza: le emissioni e progetti green a cui sono legati i finanziamenti richiesti al mercato sono puntualmente elencati dal Gruppo nel Green Bond Report 2018. Tre le categorie di obiettivi: i progetti finalizzati ad aumentare la produzione da energie rinnovabili; quelli mirati alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema elettrico attraverso la riduzione delle perdite di rete e infine le iniziative pensate per diminuire l’uso del suolo e l’impatto sulla biodiversità terrestre. L’emissione del primo green bond di Terna risale al 16 luglio 2018: 750 milioni di valore e cinque anni di durata, riaperta con un successivo private placement da 250 milioni in gennaio 2019. Il 3 aprile 2019 è stato emesso un altro green bond da 500 milioni di euro: particolarmente positivo il riscontro sul mercato, con una richiesta di circa sette volte l’offerta. La durata del bond è di 7 anni e paga una cedola dell’1%, come il precedente. Il green bond 2018 è servito al 90% per rifinanziare 18 progetti (o parte di essi) già avviati. L’individuazione dei progetti ammissibili al programma (Eligible Green Project) da parte del Gruppo guidato da Luigi Ferraris è correlata ai Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite: in particolare ai target 7, 9, 13 e 15, volti a migliorare l’accesso all’energia, a realizzare infrastrutture innovative, a combattere il cambiamento climatico e a favorire l’uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.

 

Per maggiori informazioni:
https://www.firstonline.info/terna-green-bond-per-15-miliardi-la-sostenibilita-passa-anche-da-qui/

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