Simboli di Milano: la storia di Federico Motta Editore

Federico Motta Editore nasce nel 1929 con il nome di "Cliché Motta", azienda di riproduzione fotomeccanica che negli anni diventerà uno dei capisaldi dell’editoria italiana.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: il tributo di "Italians"

Il 23 aprile scorso "Italians", blog del giornalista Beppe Severgnini sul portale del "Corriere della Sera", ha pubblicato nella sezione "Lettera" una poesia dedicata a Milano, scritta da alcuni cittadini che, durante il periodo di quarantena forzata, hanno voluto ricordare le personalità e i luoghi simbolo della città. Tra questi Federico Motta Editore, la nota Casa Editrice che dalla metà del secolo scorso ha aperto la sua sede in via Branda Castiglioni, nel quartiere di Villapizzone. Negli anni ’30 l’azienda, che inizialmente si trovava in via Paolo Sarpi, era una delle prime realtà italiane a stampare a colori. Con il classico marchio raffigurante un torcoliere (utilizzato ancora oggi), la Casa Editrice aveva clienti del calibro di Albe Steiner, illustratore delle prime locandine per marchi come Leica e Agfacolor, oltre a pubblicare fumetti storici come Dick Fulmine. Con la Seconda Guerra Mondiale l’attività subisce uno stop: tuttavia subito dopo la fine del conflitto, Federico Motta Editore si trasferisce nella sua attuale sede, che permette l’introduzione di nuovi e più grandi macchinari tipografici.

Dall’enciclopedia a fascicoli alle collaborazioni con Umberto Eco: il contributo di Federico Motta Editore

È nel Dopoguerra che Federico Motta Editore comincia a essere conosciuta in tutta Italia: nel 1952 pubblica infatti la prima Enciclopedia a fascicoli, venduti settimanalmente nelle edicole. Un successo che chiarisce fin dal principio la mission dell’Editore: facilitare il più possibile la diffusione della cultura, anche nelle fasce meno abbienti della popolazione. Nel corso della sua attività, la Casa Editrice si è resa protagonista di diverse innovazioni: ha introdotto le Tavole Transvision, il Sonobox ed è stata pioniera del digitale con edizioni in floppy-disk e CD. Il lavoro dell’Editore è stato inoltre impreziosito grazie a numerose collaborazioni con intellettuali italiani riconosciuti a livello internazionale, tra questi Umberto Eco e Margherita Hack. Sono tanti infine i riconoscimenti ottenuti che ne testimoniano l’impegno culturale, tra i quali il Premio Cenacolo e l’Ambrogino d’Oro. Non sorprende dunque che la Casa Editrice venga ricordata ancora oggi dai cittadini di Milano: Federico Motta Editore da oltre 90 anni è un vero e proprio simbolo di cultura, qualità e passione.

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