Ha debuttato l’osservatorio Polaris di Snam. Il CEO Agostino Scornajenchi ha presentato il progetto mensile con aggiornamenti e approfondimenti sul mix energetico, sugli stoccaggi e sull’evoluzione della domanda nazionale: “Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.
Snam, il CEO Agostino Scornajenchi presenta il nuovo osservatorio per la conoscenza energetica
Lo scorso 22 settembre, presso l’Energy House, nuova sede milanese di Snam, c’è stata la presentazione ufficiale di Polaris, l’osservatorio nato nell’ambito del percorso di educazione energetica avviato dal Gruppo allo scopo di diffondere maggiore conoscenza sulle complessità del settore. “In ambito energetico disponiamo di dati in abbondanza: la vera sfida è fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e restituendo così all’opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema”, ha dichiarato il CEO Agostino Scornajenchi, spiegando che “Polaris risponde proprio a questa esigenza, e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull’energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale”. Ogni mese, l’osservatorio pubblicherà sul sito di Snam dati, analisi e trend aggiornati sul sistema energetico, con particolare focus sul gas. L’obiettivo è restituire una panoramica completa del settore energetico, evidenziando il legame sempre più stretto tra fonti e infrastrutture. Oltre all’aggiornamento mensile, sono previsti quattro approfondimenti annuali, ognuno dei quali dedicato a una specifica dinamica di medio periodo considerata significativa per una corretta interpretazione degli equilibri e dell’evoluzione del sistema energetico nazionale.
Dalle importazioni di GNL alla tenuta invernale: Agostino Scornajenchi illustra i dati al 31 agosto
Durante l’evento di presentazione sono stati illustrati i dati più recenti di Polaris, che restituiscono il quadro della situazione al 31 agosto 2026. I numeri confermano la solida capacità di risposta del sistema energetico italiano agli shock internazionali: gli stoccaggi di gas hanno infatti superato l’85%, posizionandosi oltre 15 punti percentuali al di sopra della media europea. Un traguardo che colloca il Paese al primo posto nell’Unione Europea per volume di gas immagazzinato, rafforzando la tenuta nazionale in vista della stagione invernale e puntando a raggiungere il 90% entro la fine di ottobre. Il report evidenzia inoltre l’andamento della domanda di gas, cresciuta ad agosto del 15% su base annua a causa del maggiore ricorso alla generazione elettrica, spinta a sua volta dalle alte temperature estive, dai consumi per il raffrescamento e da una produzione idroelettrica inferiore alle attese. Si tratta dell’incremento percentuale più alto registrato dall’inizio dell’anno, in linea con i rialzi già rilevati nei mesi precedenti. Considerando i primi otto mesi del 2026, la domanda complessiva ha segnato un +2%, mentre le importazioni sono cresciute dell’1%, trainate in particolare dal gas naturale liquefatto (GNL), in aumento del 5% grazie alla maggiore diversificazione delle rotte di approvvigionamento. Grazie a Polaris, tutte queste informazioni sono ora più accessibili e facilmente comprensibili. Il suo ruolo, come ha spiegato il CEO Agostino Scornajenchi, è proprio quello di diventare un punto di riferimento e orientamento. “Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.
