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La classifica delle migliori aziende per le donne: Microsoft in vetta e 14 italiane nel report 2026

16 Ottobre 2026

Il mondo del lavoro sta affrontando una trasformazione complessa, in cui la parità di genere, l’inclusione e il benessere delle dipendenti rappresentano ormai driver fondamentali di crescita. A fotografare lo stato dell’arte a livello globale è la nuova edizione della World’s Top Companies for Women, la prestigiosa classifica stilata da Forbes e Statista per il 2026, che ha raccolto le opinioni e i feedback di circa 140mila lavoratrici impiegate in multinazionali di ben 61 Paesi differenti.

Al vertice della graduatoria mondiale trionfano i colossi della tecnologia e dell’innovazione. A conquistare il primo posto assoluto è Microsoft, confermando l’efficacia delle politiche aziendali orientate alle pari opportunità, alla flessibilità e al supporto della leadership femminile. Subito dietro si posizionano Apple, al secondo posto, e il gigante canadese dei servizi finanziari Manulife, mentre scorrendo la classifica si incontrano grandi marchi internazionali come L’Oréal, Unilever e primarie istituzioni bancarie. La presenza di un gigante come Microsoft in cima alla lista dimostra come il settore tech stia investendo con decisione sul talento delle donne e su ambienti di lavoro sempre più inclusivi.

Ma la mappa globale del lavoro al femminile riserva ottime notizie anche per il nostro Paese. Nella classifica generale figurano infatti ben 14 aziende italiane, a testimonianza di una vitalità e di un’attenzione crescente verso i diritti e la valorizzazione del personale. Tra le realtà nostrane a ottenere le posizioni più alte spiccano Intesa Sanpaolo (51esima), Generali (56esima) e Barilla (108esima). La rappresentanza italiana si muove in modo trasversale tra i settori strategici: dall’energia, con Eni ed Enel, all’industria e difesa con Fincantieri e Leonardo, fino alla grande distribuzione con Eurospin Italia e al settore bancario con la Banca d’Italia. Non mancano le eccellenze della moda come Prada e Armani Group, del food come Lavazza e dei servizi medicali con Amplifon. A livello geografico, le sedi di queste realtà premiate si concentrano prevalentemente tra Milano, Roma, Trieste e altre città chiave della penisola.

A completare il quadro sulle reali dinamiche occupazionali interviene il report Global Women @ Work 2026 di Deloitte, che ha analizzato le motivazioni alla base delle scelte delle lavoratrici. Dall’indagine emerge che i fattori cruciali per trattenere i talenti sono le opportunità di carriera, il lavoro flessibile, la cultura aziendale sicura, il supporto alla salute mentale e l’equilibrio tra vita privata e professionale. Sebbene il 54% delle lavoratase si dichiari soddisfatto, resta una quota significativa (il 43%) intenzionata a lasciare il posto a causa della mancanza di progressioni di carriera o di stipendi non competitivi. Segnali importanti che spingono le aziende, a partire dai modelli virtuosi celebrati a livello internazionale, a fare sempre di più per un mercato del lavoro equo e moderno.