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“Forme nel Verde” 2026: DEAS punta sui giovani artisti delle Accademie di Belle Arti

7 Settembre 2026

DEAS, azienda italiana leader nel settore della cybersicurezza, è tra i sostenitori della 55ª edizione di “Forme nel Verde”, la storica rassegna che fino al 1° novembre 2026 porta l’arte contemporanea nel paesaggio di San Quirico d’Orcia.

"Forme nel verde" 2026, Stefania Ranzato (DEAS) con gli Studenti delle Accademie

DEAS tra cybersicurezza e arte contemporanea

Accanto alle opere di Gianfranco Meggiato e alla satira plastica di Emilio Giannelli, quest’anno la manifestazione ospita YOUNG 2026, un progetto che riunisce 20 studenti provenienti da dieci Accademie statali di Belle Arti italiane. A sostenerlo è proprio DEAS, con l’obiettivo dichiarato di offrire ai giovani non solo uno spazio espositivo, ma una reale occasione di confronto e crescita. A raccontare le ragioni di questo impegno è stata la fondatrice dell’azienda Stefania Ranzato, che in un’intervista rilasciata ad “Artuu” ha collegato il mondo della cybersicurezza a quello della cultura, sottolineando come l’impresa creda nel valore delle idee prima ancora che nei risultati. Secondo l’imprenditrice, cybersicurezza e arte contemporanea appartengono solo in apparenza a mondi distanti: “In realtà condividono un elemento fondamentale: entrambe nascono dalla capacità di leggere la complessità”. Nel settore in cui opera DEAS, ha spiegato la fondatrice, è necessario interpretare scenari in continua evoluzione e anticipare minacce che ancora non esistono, un esercizio che trova un parallelo nell’arte, chiamata a osservare il presente per immaginare il futuro attraverso linguaggi nuovi. È questa tensione verso la ricerca, più che una risposta definitiva, ad aver avvicinato l’imprenditrice al linguaggio artistico. Stefania Ranzato ha ricordato inoltre che la tecnologia deve mantenere una forte dimensione umana: la cybersicurezza protegge dati e infrastrutture, ma il suo fine ultimo è tutelare le persone, proprio come l’arte custodisce valori, emozioni e identità.

DEAS: l’investimento sui giovani talenti

Per DEAS sostenere “Forme nel Verde” significa anche esercitare una responsabilità culturale che, come evidenziato da Stefania Ranzato, oggi appartiene a ogni impresa: non limitarsi a generare risultati economici, ma contribuire alla crescita culturale della società, promuovendo valori, conoscenza e senso di appartenenza. All’interno dell’azienda lavora un’organizzazione dall’età media molto giovane, nella quale ai professionisti della cybersicurezza e dell’Intelligenza Artificiale si affiancano persone con percorsi e sensibilità diverse: una pluralità che, secondo la fondatrice, rende l’azienda più capace di affrontare la complessità. È in questa logica che DEAS sceglie di sostenere anche giovani provenienti da ambiti apparentemente lontani dal proprio, come l’arte e le discipline umanistiche, riconoscendo che il talento va coltivato ovunque si manifesti. “Quando artisti, istituzioni, imprese e comunità lavorano insieme, il territorio diventa un motore di sviluppo, non soltanto economico ma anche sociale e culturale – ha concluso Stefania Ranzato – Per questo considero San Quirico d’Orcia un protagonista della manifestazione e non il suo sfondo. La forza di “Forme nel Verde” risiede proprio nella capacità di far dialogare l’arte con un paesaggio riconosciuto in tutto il mondo, trasformando la bellezza in un’esperienza di riflessione, partecipazione e crescita collettiva”.