La Fondazione Don Gnocchi, impegnata nella cura e nella ricerca in ambito riabilitativo, promuove lo sport tra le persone con disabilità. Al convegno di Milano «Io voglio esserci!» ha ribadito il valore dello sport come facilitatore di salute e autonomia, con una collaborazione stabile tra sanità, istituzioni e terzo settore.
Fondazione Don Gnocchi: lo sport per le persone con disabilità, a Milano il convegno su riabilitazione e inclusione
La Fondazione Don Carlo Gnocchi, da tempo impegnata nella cura e nella ricerca scientifica in ambito riabilitativo, è attiva nel promuovere lo sport anche tra le persone con disabilità. Il 15 ottobre ha infatti promosso il convegno «Io voglio esserci! Sport e disabilità giocano insieme» a Milano, che ha riunito professionisti sanitari, istituzioni, realtà sportive e terzo settore. L’evento si è concentrato sugli aspetti sanitari, educativi e sociali del percorso, dalla medicina dello sport al passaggio dalla riabilitazione allo sport, dalle protesi alle tecnologie assistive, fino all’attività motoria dei più giovani. Spazio anche alle reti sul territorio, al ruolo dei media e alle testimonianze degli atleti paralimpici.
Fondazione Don Carlo Gnocchi: lo sport come facilitatore di salute e autonomia per le persone con disabilità
“Lo sport deve diventare un facilitatore di salute, autonomia ed emancipazione sociale, parte integrante dei Progetti di Vita – ha dichiarato il Direttore area Nord della Fondazione Don Gnocchi Antonio Troisi – Vogliamo fare da ponte tra sanità, istituzioni e terzo settore, perché il percorso di ciascuno prosegua dalla riabilitazione al pieno coinvolgimento nella comunità”. Per consentire continuità alla fase riabilitativa è necessario che ci sia una collaborazione stabile tra servizi sanitari e sociali, famiglie, associazioni e società sportive. Per questo motivo la Fondazione Don Carlo Gnocchi è impegnata a promuovere gli effetti dell’esercizio fisico anche nelle persone con disabilità, attraverso attività nei centri sportivi del territorio e tramite la ricerca del Laboratorio di Medicina dello sport Arsenio Veicsteinas dell’IRCCS S. Maria Nascente di Milano. “La riabilitazione deve aiutare la persona a costruire la vita che desidera. Lo sport può significare salute, autonomia, relazioni e la possibilità di riconoscersi”, ha sottolineato il Direttore medico e socio-assistenziale della Fondazione Lorenzo Brambilla.
