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Urban Tech 2026, la ricarica pubblica vale il 31% dei consumi: cresce la rete, ma serve più alta potenza

7 Ottobre 2026

La ricarica pubblica rappresenta quasi un terzo dei consumi di energia destinati alla ricarica delle auto elettriche in Italia. Il dato, pari al 31% e a 368 GWh, è emerso oggi nel corso degli Stati Generali della Ricarica, appuntamento ospitato da Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, in programma fino al 9 ottobre a BolognaFiere.

A fornire il quadro del mercato è stato Matteo Gizzi di Motus-E, che ha evidenziato anche la crescita della rete pubblica in termini di potenza. Nell’ultimo anno, infatti, i punti di ricarica DC, in corrente continua, sono aumentati del 59%, mentre quelli HPC (High Power Charging) hanno registrato una crescita del 52%.

La fotografia che emerge è quella di una rete in espansione, ma con differenze ancora significative sul territorio. Nel corso del confronto è stato sottolineato come il Sud Italia disponga complessivamente di un numero di punti di ricarica paragonabile a quello del Nord, ma con una dotazione inferiore in termini di velocità di ricarica. Da qui la necessità di concentrare gli investimenti sulle infrastrutture ad alta potenza.

  • Rixi: “Investire in infrastrutture e innovazione”

Ad aprire gli Stati Generali della Ricarica è stato anche un messaggio del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, letto durante l’evento.

Secondo Rixi, i temi affrontati da Urban Tech 2026 – dalla mobilità ai trasporti, dalle infrastrutture alla digitalizzazione, fino a connettività, sostenibilità e innovazione – sono strettamente legati alla trasformazione del sistema della mobilità italiano.

“La dimensione di questa sfida emerge anche dai dati più recenti”, ha spiegato il viceministro. Nel 2025, la domanda di trasporto di passeggeri e merci ha raggiunto livelli superiori a quelli dell’anno precedente, mentre quasi tutte le modalità di trasporto hanno recuperato i valori pre-pandemici.

A dicembre, secondo i dati citati da Rixi, ogni giorno si sono messi in viaggio circa 38,8 milioni di persone, per un totale di quasi 90 milioni di spostamenti quotidiani e oltre 2,1 miliardi di passeggeri-km.

Numeri che, secondo il viceministro, rendono necessario “continuare a investire in infrastrutture, innovazione tecnologica e servizi capaci di accompagnare una mobilità in costante evoluzione”.

La transizione tecnologica e digitale, ha aggiunto Rixi, può rappresentare un’opportunità concreta per migliorare la gestione della mobilità urbana, aumentare la sicurezza e la qualità delle infrastrutture e sviluppare soluzioni integrate in grado di rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e territori. In questo scenario, ha sottolineato, il confronto tra istituzioni, imprese, ricerca e operatori del settore assume un ruolo centrale.

  • Ricarica pubblica, il nodo delle tariffe

Tra i temi affrontati durante gli Stati Generali anche quello dei costi sostenuti dagli automobilisti. Mauro Vergani di Adiconsum ha evidenziato la complessità dell’attuale mercato, nel quale l’utente della mobilità elettrica si trova a scegliere tra numerosi operatori e formule di ricarica.

A pesare è anche la variabilità del prezzo dell’energia: il costo del kWh per la ricarica in un’infrastruttura pubblica, è stato sottolineato, risulta ancora poco stabile. Da qui la richiesta di definire tariffe elettriche specifiche per la mobilità, con l’obiettivo di rendere più trasparente e prevedibile il costo della ricarica per gli utenti.

  • Connettività, un’infrastruttura strategica per l’economia

Il tema delle infrastrutture è stato al centro anche del convegno “Le sfide della comunicazione wireless e delle loro infrastrutture”.

Alessandro Prosdocimo di Cellnex Italia ha sottolineato la crescente rilevanza economica della connettività, che non rappresenta più soltanto un fattore abilitante per altri servizi, ma costituisce ormai un’infrastruttura strategica al pari di energia e trasporti.

“Secondo uno studio di Ernst & Young – ha spiegato Prosdocimo – dal 2019 la presenza di tower company ha permesso di liberare 53 miliardi di euro nell’economia europea”.

Urban Tech 2026 riunisce a BolognaFiere quattro manifestazioni dedicate alle tecnologie e alle infrastrutture per la trasformazione urbana: E-Tech Europe 2026, E-Charge 2026, Traffic 2026 e Wireless & Towers 2026. L’evento proseguirà fino a venerdì 9 ottobre.