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Antonio Schiro: perché la pianificazione prospettica tutela gli amministratori

6 Novembre 2026

Per Antonio Schiro, commercialista e revisore contabile, nonché Presidente e fondatore dello Studio Schiro & Partners, il business plan non serve più soltanto a convincere una banca o nuovi soci. La pianificazione economico-finanziaria prospettica è diventata uno strumento di prevenzione della crisi d’impresa, e per le PMI è ormai imprescindibile.

Antonio Schiro

Antonio Schiro: il business plan tra assetti adeguati e tutela degli amministratori

La pianificazione prospettica, spiega Antonio Schiro, rientra tra gli assetti adeguati richiesti dalla normativa in vigore. Serve prima di tutto a evitare eventuali crisi e, allo stesso tempo, tutela gli amministratori sul piano giuridico, alla luce del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Il business plan non è solo una precauzione contro le crisi: è anche un supporto per una gestione diligente. Un’azienda deve avere un’organizzazione adeguata e prendere decisioni ponderate sulla base di informazioni documentate. Lo strumento è inoltre indispensabile per il collegio sindacale e per il revisore, che lo utilizzano nei compiti di vigilanza e segnalazione. Il riferimento di partenza è l’art. 2086, comma 2, del codice civile. Chi esercita l’impresa in forma societaria o collettiva è tenuto a dotarsi di strutture organizzative, amministrative e contabili proporzionate alla natura e alla dimensione dell’attività. Queste strutture devono permettere di cogliere per tempo i segnali della crisi e del venir meno della continuità aziendale. L’art. 3 del CCII entra nel dettaglio: gli assetti devono far emergere eventuali squilibri patrimoniali ed economico-finanziari e consentire di valutare se i debiti siano sostenibili e se l’attività possa proseguire almeno nei 12 mesi successivi, così da stabilire se il risanamento sia ragionevolmente perseguibile.

Antonio Schiro: guardare avanti per prevenire la crisi, cosa deve contenere il piano

A rendere indispensabile la pianificazione prospettica, secondo Antonio Schiro, è una questione di tempo: il bilancio consuntivo fotografa ciò che è già accaduto, mentre per prevenire una crisi occorre capire cosa accadrà. Senza questo sguardo in avanti, gli obiettivi richiesti dagli assetti adeguati restano fuori portata. Per il commercialista, inoltre, far crescere l’impresa e proteggerla dalla crisi non sono due strade separate, ma parte della stessa disciplina, che consiste nel sapere fin da oggi dove si troverà l’azienda domani. Quanto al contenuto, il piano deve poggiare su presupposti dichiarati apertamente, supportati da documenti e controllabili, e non su semplici auspici. La struttura richiede un conto economico e uno stato patrimoniale e, in particolare, un rendiconto finanziario prospettico. A completarli serve un budget di tesoreria che copra almeno 12 mesi e che integri i segnali di allarme indicati dall’art. 3, comma 4, del CCII.