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Speedline: nel nuovo Piano Industriale c’è anche il settore della Difesa

11 Marzo 2025

Speedline, storica azienda italiana specializzata nella produzione di cerchioni in lega per il settore automotive, sta intraprendendo un ambizioso piano industriale che segna un importante cambiamento nella sua strategia. In un contesto europeo caratterizzato da un crescente dibattito sul riarmo, i commissari dell’azienda hanno deciso di guardare anche al settore della Difesa, presentando un piano che potrebbe rivoluzionare la sua produzione.

Attualmente, Speedline produce cerchioni per i mezzi blindati Lince di Iveco, ma questa attività rappresenta solo una piccola parte del fatturato complessivo. Con l’aumento della spesa per la Difesa previsto dai principali Paesi europei, il piano industriale prevede un incremento della produzione dedicata ai mezzi blindati non cingolati, che potrebbe arrivare a rappresentare il 4-5% del totale. Sebbene si tratti di una quota contenuta, essa riflette un adattamento alle nuove esigenze del mercato e alle sfide del contesto geopolitico attuale.

I cerchioni in alluminio, preferiti rispetto a quelli in acciaio per la loro maggiore resistenza agli urti e agli scoppi, potrebbero attrarre l’interesse di altre aziende europee oltre a Iveco. Questo rappresenta un’opportunità significativa per Speedline, che mira a diversificare la propria clientela e a potenziare la produzione di cerchioni anche per il settore delle corse.

Il piano industriale, attualmente in fase di approvazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), si basa su linee guida già delineate durante l’amministrazione giudiziaria precedente. La presentazione del documento, che conta quasi duecento pagine, avverrà a breve, coinvolgendo rappresentanti sindacali e istituzionali. Questo passaggio è cruciale per il rilancio dello stabilimento, che ha rischiato di chiudere a causa delle gestioni precedenti.

Negli ultimi tempi, l’umore dei 250 dipendenti di Speedline è migliorato, grazie ai segnali positivi provenienti dai vari reparti e alla gestione dell’amministrazione straordinaria. L’azienda continua a mantenere una posizione competitiva nel mercato della componentistica, attirando l’attenzione di fondi e investitori seri. La scelta del partner giusto per la futura ripartenza sarà fondamentale e si prevede che l’operazione si concluda entro un anno.