L’acqua è un bene o un prodotto?

19 Novembre 2009

E’ stato approvato anche alla Camera con la fiducia ed è diventato legge il decreto Ronchi, il decreto “salva infrazioni”per adeguarsi agli obblighi imposti dalla Comunità Europea, dove è stata inserita anche la norma sulla riforma dei servizi pubblici locali compresa la liberalizzazione dell’acqua. Il Decreto prevede che la quota di capitale delle società che si occupano della gestione dei servizi idrici posseduta dallo Stato, scenda sotto la soglia del 30%.

 Il governo ha sostenuto il decreto, affermando che l’acqua rimarrà comunque un bene pubblico e che non ci saranno incrementi delle tariffe. Ma l’opposizione è sulle barricate e non esita a esporre manifesti in aula con su scritto “giù le mani dall’acqua”.

Secondo i dati Federutility, l’Italia ha le tariffe dell’acqua tra le più basse del mondo. La possibilità di un rialzo delle tariffe è fra le questioni sollevate da chi si è dichiarato contrario alla norma sulla privatizzazione dell’acqua contenute nel dl Ronchi, ricordano che le precedenti esperienze di privatizzazione dell’acqua in Paesi come gli Stati Uniti e Francia sono state negative.

Ma allora l’acqua è un bene universale non commercializzabile o un prodotto tranquilllamente vendibile da privati? Rispondete al nuovo sondaggio di Economia Oggi

 {loadposition inset}

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre × 1 =