Pier Silvio Berlusconi: “La situazione è complicata. E quello dei dazi non è un rischio da poco per i media, che vivono di pubblicità e della fiducia nell’andamento delle altre aziende. Noi continueremo a spingere e a investire. Non si può stare fermi. Bisogna guardare avanti con coraggio”.
Luglio ha visto Mediaset dare il via a quella “graduale e profonda evoluzione” annunciata da Pier Silvio Berlusconi nelle scorse settimane: a rinverdire i palinsesti di Canale 5 in access è arrivata “La Ruota della Fortuna” mentre “Sarabanda” ha debuttato nel preserale della rete. E la risposta del pubblico non si è fatta attendere. Queste due operazioni, insieme al già consolidato successo di un prodotto come “Temptation Island” e di altre sperimentazioni nel daytime pomeridiano, hanno permesso alla rete di brillare. Non a caso in qualche articolo si è parlato di “luglio delle meraviglie” per Canale 5: la rete più vista nelle 24 ore con un dato pari al 17,81% di share, in crescita dell’1,8% rispetto allo scorso anno. Ed è sempre Canale 5 ad aver ottenuto la crescita più alta nella fascia del prime time con il 19,3% di share, dato del 4,5% di share più alto rispetto al luglio 2024. E, guardando ai numeri, anche Italia 1 e Rete 4 possono sorridere, quest’ultima in crescita di quasi un punto. Sono i primi frutti dell’evoluzione di cui Pier Silvio Berlusconi ha parlato anche lo scorso 8 luglio nel corso della “Serata con la stampa” illustrandone le linee guida: una “maggiore apertura alla contemporaneità e all’attualità e programmi rivolti a un pubblico familiare”.
“Sapete qual è il gruppo televisivo europeo che fa più share nel proprio mercato di riferimento? Mediaset, con il 37,3%. E qual è il gruppo tv che produce di più in Europa? Sempre Mediaset, con oltre 12.000 ore di prodotto, che abbiamo aumentato tantissimo negli ultimi anni”, aveva sottolineato Pier Silvio Berlusconi nel corso della serata illustrando i numeri che raccontano di come la leadership di Mediaset nel settore si stia sempre più consolidando. “Continueremo a spingere e a investire”, aveva garantito il CEO rimarcando l’importanza di “andare avanti con coraggio” nonostante le sfide complesse che il contesto attuale pone davanti. “La situazione è complicata. E quello dei dazi non è un rischio da poco per i media, che vivono di pubblicità e della fiducia nell’andamento delle altre aziende”: per Pier Silvio Berlusconi, che con MFE sta portando avanti in Europa il progetto per la creazione di un grande broadcaster paneuropeo capace di competere con le grandi piattaforme di streaming e con i colossi della pubblicità digitale, stare fermi è inammissibile. “Bisogna guardare avanti con coraggio”: Mediaset lo fa da sempre e i numeri che registra in questi anni, l’incremento dei principali indicatori economico-finanziari ma anche la crescita occupazionale, le danno ragione.
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