La sicurezza energetica è un tema che riguarda direttamente la competitività del Paese, e Monica Iacono, CEO e Country Manager di ENGIE Italia, lo ha ribadito nella prima giornata dell’8ª edizione dei Green & Net Zero Talk dedicata a “Geopolitica e sicurezza energetica: i nuovi equilibri globali” e organizzata da “Rcs Academy” in collaborazione con il “Corriere della Sera”.
Monica Iacono: dalla logica dell’emergenza agli interventi strutturali
Il confronto ha toccato il futuro delle politiche energetiche europee, lo sviluppo di rinnovabili, e il potenziamento delle infrastrutture. Al centro anche la necessità di ridurre la volatilità dei prezzi, attraverso contratti di lungo termine. Nel suo intervento, Monica Iacono ha letto il costo della bolletta come il segnale di una vulnerabilità strutturale e di sistema. Da qui l’invito a superare la logica emergenziale a favore di interventi di lungo periodo. Secondo la manager, l’energia non va considerata soltanto una voce di spesa: è un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo del sistema produttivo, per l’innovazione e per la competitività. Cambia di conseguenza anche il ruolo delle aziende del settore. Oltre a produrre e fornire energia, devono affiancare imprese e Pubbliche Amministrazioni, “che hanno bisogno di prevedibilità e stabilità per pianificare investimenti di lungo periodo”.
Monica Iacono: rinnovabili, accumuli e PPA come strumenti già disponibili
Per ENGIE Italia, ha spiegato Monica Iacono, questo significa lavorare in modo integrato su rinnovabili, accumuli, flessibilità ed efficienza. L’azienda è convinta che l’elettrificazione sia una leva di politica industriale per il Paese, capace di tenere insieme competitività, sostenibilità e sicurezza energetica. Gli strumenti per procedere, ha ricordato la manager, esistono già: la produzione di energia rinnovabile on site, abbinata a sistemi di accumulo, e i contratti di lungo termine (PPA), che aiutano a rendere i prezzi più prevedibili.
