La conoscenza che rende affidabile la sicurezzaLa presenza e gli interventi del CNS, il consorzio nazionale sicurezza, all’evento Abi 2013In anteprima un nuovo prodotto capace di prevenire e dissuadere da crimini possibili

Si è appena concluso “Banche e sicurezza 2013”, l’ormai tradizionale appuntamento proposto dall’Abi agli addetti del settore, e tra i tanti ospiti ed aziende intervenute, il CNS, Consorzio Nazionale Sicurezza, ha portato il suo contributo offrendo uno spunto di riflessione interessante dal punto di vista della cultura della sicurezza. A rappresentare l’azienda, vera eccellenza italiana, c’erano il suo Presidente Antonio Romano, il Direttore Generale Vittorio Romano e, frontmen sul palco, Giuseppe di Cintio, membro de Consiglio d’Amministrazione, e Gennaro Biondi, professore di geografia economica presso l’Università Federico II di Napoli.Ogni azienda è un′entità dinamica composta da due forze in equilibrio: il corpo e l′anima. Se il corpo di CNS è quello solido, inespugnabile, affidabilissimo della sicurezza, l′anima è senza dubbio rappresentata dalla conoscenza. Conoscenza che vuol dire, amore per la conoscenza, vocazione alla conoscenza, impegno nella conoscenza. Ricerca, approfondimento, studio. E la conoscenza organizzata produce effetti concreti nella funzionalità di beni e servizi prodotti. Li dota di una carta d′identità di efficacia.CNS investe molto in ricerca e sviluppo, soprattutto nel comparto della videosorveglianza e del controllo remoto di impianti di sicurezza, ed ora ritiene che i tempi siano maturi per offrire alle reti distributive commerciali a maggiore rischio di rapina, una parte rilevante dei presidi di difesa che sono in uso nel settore bancario.Nella preparazione di un progetto specifico per le reti di distribuzione commerciale al dettaglio (piccole, medie o grandi), ha sviluppato un percorso logico che ha contribuito a definire il perimetro del progetto ed a fissarne gli obiettivi. CNS ha puntato sulla convergenza delle tecnologie, ed, allo stesso tempo, sulla convergenze delle conoscenze: da quelle tecniche, tecnologiche ed informatiche a quelle della psicologia cognitiva, della sociologia antropologica, della socio-economia, della psicologia criminale e della comunicazione che diviene psicologia della realizzazione. Ed ha colto l’occasione per presentare l’ultimo prodotto, ancora in fase di sperimentazione e che verrà lanciato sul mercato nei primi mesi del 2014. Si tratta di un prodotto complesso che, applicando gli studi fatti, dovrebbe essere in grado di prevenire e dissuadere possibili crimini. Una messa in sicurezza applicando principi culturali. Un sistema che prevede uno strumento d’analisi e misurazione del grado di esposizione al rischio, che analizza l’ambiente esterno, con l’ausilio di ricerche socio-geografiche, e l’ambiente interno, esaminando il layout complessivo. CNS mette in atto la sua expertise filosofica, tecnica e scientifica per costruire ambienti in virtù di competenze dissuasive di crimini possibili. CNS è, infatti, in grado di fornire un servizio unico nel settore, frutto di ricerche scientifiche e perfezionato nei propri laboratori di ricerca. Viene applicato un modello di valutazione del rischio di esposizione al crimine predatorio di un qualsiasi insediamento commerciale (banche, poste, farmacie, tabaccai, distribuzione commerciale). E dalla valutazione del rischio la prevenzione del danno.
www.quifoundation.it/gregorio-fogliani.html’

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