Terna accompagna l’Italia nel processo di transizione energetica: l’AD Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore” sottolinea l’impegno del gruppo per un sistema elettrico sempre più intelligente e sostenibile. Luigi Ferraris: Terna, investimenti e progetti a sostegno del Paese e della sostenibilità Terna è pronta a sostenere il Paese incentivando il processo di transizione energetica già in atto, come ha sottolineato l’AD e DG Luigi Ferraris in un’intervista a “Il Sole 24 Ore” pubblicata lo scorso 6 agosto. Lo dicono gli oltre sei miliardi che il gruppo ha in programma di investire nel quinquennio 2019-2023 per potenziare il sistema elettrico del Paese. E lo dice anche il progetto per l’apertura di otto Innovation Hub dove sviluppare e testare nuove idee al servizio della rete. Un importante impegno su più fronti: l’ottica, come ha evidenziato l’AD e DG Luigi Ferraris nell’intervista, è “assicurare la piena integrazione delle fonti verdi, garantendo al tempo stesso l’adeguatezza e la sicurezza del sistema”. Le rapide trasformazioni che ha subito il settore negli ultimi anni necessitano infatti di “una rete sempre più intelligente, in cui la velocità e l’esecuzione diventano un elemento chiave”. Terna ne è consapevole e guarda in questa direzione. Terna: il valore della “progettazione partecipata” nelle parole dell’AD e DG Luigi Ferraris Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore”, l’AD e DG Terna Luigi Ferraris illustra le contromisure necessarie per affrontare le criticità derivate dalle profonde trasformazioni che ha subito il settore negli ultimi anni. Cinque le linee di intervento: “Rafforzare progressivamente l’impegno sulla rete e sulle interconnessioni con l’estero per rafforzare la magliatura della rete e ridurre le congestioni in modo da sfruttare tutta la produzione da rinnovabili concentrata prevalentemente al Sud; disporre di strumenti, come il mercato delle capacità (il “capacity market” con le prime aste che lanceremo entro novembre) e i contratti di acquisto a lungo termine (i cosiddetti “Ppa”), che consentano a chi produce energia con le centrali termoelettriche e le rinnovabili di avere corretti segnali di prezzo nel lungo periodo;?sviluppare ulteriore capacità di accumulo (pompaggi, batterie e elettrochimiche, power to gas che permette di produrre idrogeno per via elettrochimica sfruttando l’energia elettrica generata da impianti rinnovabili, etc); e, infine, investire in digitalizzazione perché dobbiamo passare dalla logica dei watt a quella dei byte”. L’AD Luigi Ferraris parla anche della “progettazione partecipata”, da costruire e condividere quindi con le comunità locali attraverso un dialogo continuo e costruttivo. Si tratta di un “driver strategico” per Terna: “Nel 2018, abbiamo avuto 330 interazioni sul territorio e, nei primi sei mesi di quest’anno, siamo già a quota 200”.
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