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“Il Sole 24 Ore” intervista Claudio Descalzi: il futuro di Eni nelle parole dell’AD

L’ingresso nell’area del Medio Oriente è un fatto storico e il Messico rappresenta una delle frontiere strategiche per l’azienda: con queste parole l’AD Claudio Descalzi fa il punto sulle attività e sulle prospettive di Eni .In un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi analizza le principali operazioni del Gruppo ed esprime soddisfazione per un 2018 che si è rivelato assai proficuo. Gela, Messico e Medio Oriente: Claudio Descalzi sulle strategie di EniNonostante il 2018 si sia rivelato un anno assai proficuo, Claudio Descalzi guarda già al futuro di Eni e parla delle strategie del Gruppo in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Primo argomento trattato il progetto waste to fuel di Gela, un esempio di come Eni stia sempre più puntando sull’economia circolare. Imperniato su tre pilastri (sinergia, simbiosi industriale e cambio culturale), tale modello sarà propedeutico all’acquisizione di una serie di informazioni necessarie per la progettazione di nuovi impianti su scala industriale che il Gruppo realizzerà in altri siti in Italia. Il progetto di Gela è solo il primo di una serie di altri che interesseranno le principali città italiane e che porteranno all’eliminazione di “una grande quantità di rifiuti organici, riutilizzandoli e fornendo un significativo contributo in termini di vantaggi ambientali alle grandi aree urbane in Italia e all’estero”. Tra riconversioni industriali, ricerca e bonifica, Eni ha infatti investito circa 5 miliardi di euro dal 2012 al 2017. Claudio Descalzi si sofferma, successivamente, sulla cessione del 35% dell’Area 1 del Messico a Qatar Petroleum, “una partnership di lungo termine che non riguarderà solo il Messico, ma anche altri Paesi, e che ci consente di ribilanciare la nostra diversificazione e il livello di investimenti in alcune aree, come abbiamo fatto anche con?Mubadala Petroleum”. Tra gli obiettivi di Eni vi è, infatti, il rafforzamento delle proprie attività sia in Medio Oriente che in Messico. Claudio Descalzi: la riduzione del debito di Eni e il piano di buybackNell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, Claudio Descalzi interviene anche in merito alla riduzione del debito di Eni, ottenuta grazie a un flusso costante di cassa e a una gestione oculata della struttura finanziaria. Il Gruppo ha infatti raggiunto un’esposizione di 9 miliardi e un leverage pari a 0,18 contro lo 0,23 di fine 2017, segnando il livello minimo degli ultimi 20 anni. Un risultato possibile grazie all’eccellente performance dell’esplorazione e produzione e a un piano di turnaround che si è rivelato efficace negli ultimi anni sui business downstream. L’AD ha anticipato che gli obiettivi finanziari del prossimo quadriennio saranno comunicati a marzo, evidenziando come Eni continuerà a “lavorare per migliorare ulteriormente la performance”. In occasione del prossimo piano sarà presa una decisione a riguardo del buyback, “che resta comunque una priorità ed è una delle gambe, insieme al dividendo progressivo, su cui si basa la nostra remunerazione”. Il buyback molto probabilmente verrà proposto al CdA e all’assemblea se il livello del leverage continuerà a essere adeguato.
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