Nelle prossime settimane la MRO guidata da Gianni Lettieri porterà a termine il processo di integrazione degli impianti e dei tecnici di Fiumicino. Nel mirino ora anche Alitalia Maintenance System.
A poche settimane dall’acquisizione del ramo maintenance Alitalia, il Presidente di Atitech Gianni Lettieri torna a parlare dell’ambizioso progetto che riguarda la realizzazione di un polo nazionale integrato delle manutenzioni dell’aviazione civile. “Dai commissari dell’amministrazione straordinaria Alitalia abbiamo preso le strutture a Fiumicino, nei poli negli aeroporti e quasi mille tecnici di cui abbiamo avviato l’integrazione in azienda – ha dichiarato l’imprenditore in una recente intervista rilasciata a “Il Mattino” – si parte nei prossimi giorni”. Una volta portato a termine il processo, Atitech passerà dall’assistenza negli hangar a quella di linea: “L’assistenza di linea prevede i controlli e le manutenzioni di routine a ogni decollo e quelle durante la sosta la notte – ha spiegato – ci sono poli da Washington, a Buenos Aires, al Sud Africa a Tel Aviv, ai paesi del Mediterraneo oltre che in tutte le capitali europee e in molti grandi aeroporti”. Sul fronte delle acquisizioni Gianni Lettieri non intende tuttavia limitarsi al ramo manutenzioni Alitalia: “Il mio obiettivo è acquisire anche Ams, Alitalia Maintenance Systems, specializzata nella manutenzione dei motori, che ha sempre sede a Fiumicino”. L’intento del Patron è eguagliare società come la belga Sabena Technics, sopravvissuta alle difficoltà della compagnia aerea chiusa oltre 20 anni fa e che oggi conta 500 milioni di fatturato e 3mila addetti: “Lavoriamo anche per costruire nell’aeroporto di Olbia la divisione per i Jet privati”, ha aggiunto.
Nell’intervista Gianni Lettieri si è poi soffermato sul contesto geopolitico attuale. In merito al conflitto russo-ucraino, l’imprenditore condivide il messaggio di pace lanciato dal Presidente della Regione Campania De Luca con la manifestazione del 28 ottobre: “Tutti condanniamo l’aggressione russa e siamo vicini agli ucraini ed è proprio per questo che bisogna manifestare per sensibilizzare le diplomazie internazionali a fare di più per fermare le armi”. Imprenditori e lavoratori sono le categorie più colpite dagli effetti della guerra, ha aggiunto, senza dimenticare le difficoltà causate dalla pandemia: “Non abbiamo avuto alcun ristoro ma abbiamo fatto ciò che devono fare gli imprenditori: abbiamo tutelato il salario dei nostri dipendenti anche con un fondo al quale potevano attingere in caso di necessità”. La speranza di Gianni Lettieri è che il nuovo Esecutivo possa invertire la rotta: “Mi aspetto dal nuovo governo un’azione incisiva e, onestamente, mi auguro di ascoltare più alta e nitida la voce dei corpi intermedi, a partire da Confindustria, perché si ponga rimedio alle annunciate crisi industriali. Bisogna fare scelte coraggiose ed essere tempestivi”.
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