È possibile trasformare un’idea vincente in una start-up di successo? Quali i trend del futuro? Alessandro Benetton lo ha chiesto a Silvia Wang, Co-Founder di ProntoPro.
Sempre più giovani oggi scelgono di fondare o lavorare per una start-up. Il fenomeno è destinato a consolidarsi ma, nonostante in dieci anni si sia assistito ad un trend positivo di crescita, in Italia il potenziale è ancora inespresso. Alessandro Benetton ha affrontato il tema nell’ultima puntata di “What’s Next”, la rubrica Youtube su idee e visioni del futuro lanciata dall’imprenditore. Protagonista dell’episodio Silvia Wang, Founder e CEO di Serenis e Co-Founder di ProntoPro, start-up nata nel 2015 e oggi marketplace per servizi professionali leader in Italia. Nella prima parte del video, la manager si è focalizzata sui settori più promettenti: “Siamo ancora agli inizi – ha detto – C’è ancora molto da fare nei settori tradizionali dell’economia. Blockchain e metaverso sono i trend di adesso e del prossimo futuro, ma molte opportunità sono rappresentate ad esempio dal SaaS. Solo il 10-15% delle spese IT delle grandi aziende, attualmente, è destinata al Software as a Service: c’è ancora tantissimo spazio per gli imprenditori”. Un altro trend affrontato durante l’intervista condotta da Alessandro Benetton è lo smart working, che secondo Silvia Wang è destinato a radicarsi sempre di più: “Su questo tema ci sono molti problemi irrisolti, come le assunzioni all’estero o mantenere lo spirito di team. Tutte ottime opportunità di business”.
Tra le domande poste da Alessandro Benetton anche l’evoluzione che negli ultimi anni ha riguardato il mondo delle start-up, in particolare in Italia: “Il cambiamento maggiore è stato nella disponibilità di risorse. Quando nel 2015 io e mio marito siamo partiti con ProntoPro, in Italia c’erano pochissimi fondi: l’ammontare totale quell’anno è stato di circa 100 milioni. A distanza di sei anni i soldi investiti nel venture capital ammontano a 1,3 miliardi: un dato incoraggiante e che agevola le start-up”. Sono molti i laureati, anche provenienti dalle migliori università, che oggi vedono la carriera nelle start-up come un percorso di valore, spiega Wang: “Un fattore importante per l’ecosistema italiano, perché più risorse ci sono nel mondo del digital e più start-up potranno nascere in futuro, attirando quindi nuovi capitali e attivando un circolo virtuoso”. Nella parte finale dell’intervista Alessandro Benetton chiede alla manager un consiglio per coloro che hanno un’idea e vogliono trasformarla in un business di successo: “Andare a lavorare per una start-up è sicuramente un ottimo punto di partenza, ancora meglio se si tratta di una realtà hyper-growth con meno di 30 dipendenti. Un’esperienza che ti permette di vedere e imparare tantissime cose in un breve lasso di tempo, che ti permette di crescere a seconda del tuo ritmo. In 3 anni si può diventare anche manager. In ProntoPro siamo partiti da zero e dopo tre anni siamo arrivati a 100 persone: un esempio che dà un’idea di quanti cambiamenti e sfide affronta una start-up”.
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