Molto spesso si sente parlare di prestiti cambializzati, ma non si sa bene in realtà di che cosa si tratti. I prestiti cambializzati altro non sono che dei finanziamenti in cui il rimborso mensile del capitale in debito viene rimborsato attraverso delle cambiali e non attraverso bollettini postali o classici RID. In sintesi un prestito cambializzato funziona in tal maniera : il soggetto che necessita del finanziamento deve recarsi in banca e fornire i documenti che l’istituto di credito richiede . una volta che la richiesta è stata accettata, e il credito erogato, il cliente dovrà mensilmente pagare una cambiale che ha la funzione della tradizionale rata di rimborso. Il prestito sarà estinto nel momento in cui tutte le cambiali saranno state pagate. Entriamo un po’ di più nel dettaglio : ovviamente una banca prima di erogare una qualsiasi somma di denaro richiede al cliente delle garanzie come forma di tutela e come dimostrazione di fonte di reddito del richiedente stesso. In particolar modo le banche fanno affidamento molto sulle buste paga, se il cliente è un lavoratore dipendente, o sul modello unico della dichiarazione dei redditi, se il richiedente è lavoratore autonomo. A questo punto una domanda sorge spontanea : chi è disoccupato quindi non può accedere a prestiti cambializzati? qui sta la sorpresa e il vantaggio di questa tipologia di finanziamento : anche i disoccupati hanno la possibilità di richiedere questi finanziamenti che per loro assumono il nome di prestiti cambializzati senza busta paga. Come funzionano? Colui che non possiede una busta paga e vuole richiedere dei prestiti cambializzati senza busta paga deve comunque presentare alla banca una forma di reddito, che la banca stessa dovrà poi valute se valida come garanzia. Nel caso dei prestiti cambializzati senza busta paga possono essere utilizzate come garanzia la proprietà certificata di un immobile o la firma di un garante.
2012-04-01