Coronavirus, Fabrizio Palermo: “Cdp al fianco di aziende e Pubblica Amministrazione”

Finanziamenti agevolati, supporto all’export, dilazioni di pagamento: grazie alle iniziative straordinarie di Cdp, annunciate in queste settimane dall’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo, il Gruppo conferma la sua attività di supporto all’economia italiana colpita dal Coronavirus.

Fabrizio Palermo, amministratore delegato Cdp

Cdp e imprese: il Gruppo guidato da Fabrizio Palermo lavora ad una misura da 10 miliardi

La pandemia Covid-19 sta causando gravi ripercussioni sull’economia mondiale: lo scenario peggiore, secondo gli esperti, vede una crescita globale pari a 0. L’Italia, uno dei Paesi più colpiti dall’emergenza, è a rischio recessione. Cassa Depositi e Prestiti, guidata da Fabrizio Palermo, si è attivata fin da subito con una serie di provvedimenti per contrastare gli effetti negativi che stanno interessando le aziende del Paese. Una delle misure più corpose consiste in un “Plafond Mid-Large Corporate” al quale potranno accedere grandi e medie imprese: 10 miliardi di euro per garantire liquidità attraverso nuovi finanziamenti, con la copertura in controgaranzia da parte dello Stato. Il servizio, disponibile nelle prossime settimane, si va ad aggiungere agli interventi già operativi, come il Plafond per l’accesso al credito che ha messo a disposizione delle banche italiane una provvista di 3 miliardi di euro per i finanziamenti alle PMI e alle Mid-cap. Al momento tutte le sedi e le strutture del Gruppo rimangono attive e a disposizione dei clienti, grazie soprattutto agli strumenti digitali che permettono ai dipendenti di lavorare normalmente anche nei territori più colpiti dalle restrizioni attuali.

Fabrizio Palermo: il sostegno di Cdp agli Enti Locali

L’emergenza Coronavirus non ha intaccato il lavoro di Cassa Depositi e Prestiti dedicato alle Pubbliche Amministrazioni: il Gruppo guidato da Fabrizio Palermo infatti ha dichiarato di poter garantire la continuità dei suoi servizi, dalla richiesta di finanziamenti fino alla consulenza nella gestione di progetti e appalti. Ma non solo: grazie infatti alle misure della controllata Sace Simest e al decreto Cura Italia, le Regioni hanno la possibilità di chiedere ulteriori crediti e liquidità per coprire le spese del sistema sanitario locale. Attraverso le garanzie e le coperture assicurative di Sace Simest, gli Enti Locali potranno acquistare dispositivi di protezione individuale e strumenti diagnostici, indispensabili per affrontare l’emergenza sanitaria, viste anche le estreme difficoltà a reperirli sia sul mercato nazionale che internazionale. Inoltre, ai comuni indicati nell’allegato A del DPCM del 23 febbraio 2020, il Gruppo guidato da Fabrizio Palermo ha dato la possibilità di differire i pagamenti delle rate in scadenza quest’anno: dal 2021 potranno essere corrisposti in un periodo di 10 anni.

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