Claudio Descalzi ad Affari Italiani: “Eni investe 7 miliardi in Italia nel periodo 2018-2021”

I risultati di Eni in ambito green e gli investimenti nel periodo 2018-2021: l’AD Claudio Descalzi presenta il Piano Strategico relativo al prossimo quadriennio nel corso dell’Investor Day di MilanoEni, Investor Day di Milano: l’intervento dell’AD Claudio Descalzi Sette miliardi di euro di investimenti per Eni nei prossimi quattro anni: l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi era a Milano lo scorso 18 aprile per presentare il Piano strategico 2018-2021 alla comunità finanziaria italiana. Grande attenzione alle attività green, a cui il gruppo ha destinato un miliardo, senza dimenticare sicurezza, ricerca e sviluppo. “Nel 2017 abbiamo confermato il primato nell’ambito della sicurezza nel lavoro, con un numero di eventi registrati per milioni di ore lavorate (Total Recordable Injury Rate) pari a 0,33, in miglioramento del 7% rispetto al 2016” ha spiegato l’AD, aggiungendo che a livello ambientale è stata riscontrata una riduzione dell’intensità delle emissioni dalle attività upstream del 3% sul 2016 e del 15% sul 2014: significativi progressi sono stati fatti anche verso l’obiettivo di riduzione del 43% nel 2025. Come sottolineato da “Affari Italiani” in un approfondimento sull’evento, Claudio Descalzi ha messo in evidenza la centralità dell’Italia nelle prospettive del gruppo: “Lavoriamo in decine di Paesi nel mondo e in ogni Paese integriamo le nostre competenze e la nostra passione con quelle delle popolazioni che ci ospitano, con risultati straordinari. Ma le nostre radici sono in Italia ed è proprio qui che vediamo il potenziale per investire di più”.Eni investe in Italia e punta sul green: Claudio Descalzi ad “Affari Italiani”“L’Italia è il nostro primo Paese a livello di investimenti” ha dichiarato l’AD Claudio Descalzi intervistato da “Affari Italiani” all’Investor Day di Milano: “7 miliardi di euro nei prossimi 4 anni, di cui 1 miliardo di euro destinato alle attività green, incluse le spese per la ricerca e sviluppo al servizio del processo di decarbonizzazione”. In ambito green, l’AD di Eni ha ricordato il Progetto Italia che prevede la riqualificazione industriale di impianti per la produzione di energia rinnovabile nell’ambito di terreni Eni bonificati. Molto importanti per il gruppo sono poi i progetti di conversione delle raffinerie tradizionali in bioraffinerie: da quelle di Venezia e di Gela, quest’ultima completata entro l’anno, arriveranno 1 milione di tonnellate all’anno di green diesel entro il 2021. In questa prospettiva diventano fondamentali gli investimenti in ricerca e sviluppo. “Grazie alla ricerca abbiamo consolidato e arricchito il nostro know how, formando nuove e importanti competenze interne – ha evidenziato Claudio Descalzi – Lavoriamo con più di 50 istituiti tra Università e centri di ricerca, per un totale di oltre 220 progetti, di cui oltre la metà in Italia, promuovendo un profondo scambio di conoscenze tra Eni e il Paese”. Dal 2009 al 2017 Eni ha speso in ricerca e sviluppo 1,7 miliardi di euro, costruendo un portafoglio di tecnologie nei più svariati ambiti, dall’upstream al downstream, dalle rinnovabili alla salvaguardia ambientale fino alla sicurezza. Un totale di oltre 6 mila brevetti e altri ne arriveranno nei prossimi anni, perché, come ha precisato l’AD, “nell’arco del nuovo Piano spenderemo oltre 750 milioni di euro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sette − 4 =