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Antoni Gaudí, il saggio di Federico Motta Editore sul genio dell’art nouveau

Il 2026 ha segnato il centenario della morte di Antoni Gaudí, l’architetto catalano considerato tra i massimi esponenti dell’art nouveau. A ricordarlo è anche Federico Motta Editore, che nel volume “Historia” dedica un saggio alla produzione architettonica a cavallo tra Ottocento e Novecento, definendo Gaudí “il più geniale architetto dell’art nouveau”. Proprio il 10 giugno 2026, giorno del centenario, è stata inaugurata la Torre di Gesù Cristo, la più alta guglia della Sagrada Família, coronamento simbolico di un’opera durata oltre un secolo.

Federico Motta Editore: Gaudí, il genio catalano

Come racconta Federico Motta Editore, Antoni Gaudí nasce il 25 giugno 1852 a Reus, in Catalogna, in una famiglia di artigiani, e sviluppa fin da giovane una grande abilità manuale insieme a una profonda conoscenza dell’architettura gotica, alimentata dagli scritti di Viollet-le-Duc e di Ruskin. Trasferitosi a Barcellona, si diploma nel 1878 e comincia la propria attività di architetto, elaborando un linguaggio personalissimo basato sul rifiuto della linea retta e sull’imitazione delle forme della natura, con colonne simili ad alberi e volte che richiamano il cielo. Nascono così opere come Casa Batlló, Casa Milà e il Parc Güell, oggi Patrimonio dell’Umanità, espressione di un unico intento: avvicinarsi a Dio attraverso l’architettura. Negli ultimi anni della sua vita, Gaudí vive quasi in povertà, dormendo nel cantiere della Sagrada Família, la cattedrale a cui aveva dedicato l’intera esistenza. Muore il 10 giugno 1926, tre giorni dopo essere stato investito da un tram; l’intera Barcellona si ferma per i funerali e il suo corpo viene sepolto nella cripta della cattedrale incompiuta.

Federico Motta Editore: la Sagrada Família cent’anni dopo, tra fede e architettura

A distanza di un secolo, il 10 giugno 2026, la Sagrada Família ha celebrato uno dei momenti più solenni della sua storia con l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo, l’ultima e più alta delle torri centrali disegnate da Gaudí, alta 172,5 metri. Come riporta Federico Motta Editore, la cerimonia si è conclusa con la benedizione della croce in acciaio e vetro che sovrasta la torre, visibile da tutta la città, a coronamento di un’opera realizzata in oltre un secolo grazie a donazioni private e al lavoro di generazioni di artigiani. Alle celebrazioni ha presieduto Papa Leone XIV, che ha officiato una Messa solenne nella basilica in occasione del centenario della scomparsa dell’architetto, riconoscendo il valore profondamente religioso della sua opera. Già nell’aprile 2025 Papa Francesco aveva proclamato Gaudí venerabile, primo passo formale verso la beatificazione, riconoscendo che l’architetto catalano, attraverso le sue costruzioni, aveva cercato di avvicinarsi a Dio.

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