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Stefano Venier: l’intervento dell’AD di Snam al Festival dell’Economia di Trento

29 Maggio 2024

È l’AD di Snam Stefano Venier a ribadire durante il Festival dell’Economia di Trento quanto sia importante continuare a “diversificare e investire nelle infrastrutture, nel rispetto della sostenibilità ambientale”. Intervistato lo scorso 24 maggio da Celestina Dominelli, ha spiegato che, se in passato la disponibilità di energia era data per scontata, ora “sappiamo che non possiamo permetterci di essere impreparati”. La sicurezza energetica, ha aggiunto l’AD, “non riguarda solo il gas ma tutto il mix energetico: le nostre scelte di oggi influenzeranno il panorama energetico dei prossimi decenni”.

Impossibile quindi non guardare al contesto attuale per iniziare a delineare efficacemente il futuro dell’energia: “Stiamo transitando verso un sistema energetico decentralizzato e distribuito, che produce energia quando la risorsa è disponibile, non necessariamente quando ne abbiamo bisogno. Questo implica la necessità di un assetto infrastrutturale robusto, capace di rispondere a nuove sfide come lo stoccaggio e la gestione bidirezionale dell’energia”.

Per ogni euro investito in fonti rinnovabili, ha ribadito Stefano Venier, dobbiamo investire un altro euro in infrastrutture: “Questa è una realtà che dobbiamo affrontare se vogliamo garantire una transizione energetica efficace e sostenibile”. La sfida riguarda quindi i bilanci degli Stati “poiché queste transizioni richiedono un sostegno finanziario non solo da parte delle imprese, ma anche dal punto di vista del costo per il cittadino finale”.

Per attrarre tali investimenti è quindi indispensabile offrire certezza e stabilità normativa: “L’Europa ha cercato di dare l’esempio al mondo, ma questo ha comportato anche delle sfide. La leadership europea nella transizione energetica ha a volte seguito un approccio troppo dogmatico. Oggi, dobbiamo essere pragmatici e guidati da un agnosticismo tecnologico, che ci porta a essere aperti a considerare tutte le tecnologie energetiche, anche quelle che verranno sviluppate – da qui al Net Zero del 2050 – adattandole alle specificità di ogni Paese per agevolare l’impiego di molecole verdi e quindi la decarbonizzazione”.

È questo l’approccio su cui si basa la strategia di Snam e che ne plasma il modus operandi anche in relazione all’impatto delle proprie attività: “Quest’anno raggiungeremo l’impatto zero su tutte le opere e i 500 cantieri simultaneamente in corso nel Paese”, ha evidenziato l’AD Stefano Venier. “Voglio sottolineare che se nel 2027 il nostro impatto sarà positivo, significa che non solo avremo restituito il territorio nelle condizioni in cui l’abbiamo trovato, ma lo avremo migliorato sotto il profilo della biodiversità e della sicurezza territoriale”: un percorso da portare avanti “con consapevolezza e fiducia nel futuro”.