Un viaggio lungo un secolo: con questa espressione si può riassumere la vicenda di Scandolara, azienda che da Tradate ha espanso la propria influenza nel settore dei packaging, diventando un simbolo di innovazione e tradizione. Nel celebrare il suo centesimo anniversario a Villa Pigna, la società ha ricordato non solo le proprie radici, ma ha anche posto le basi per un futuro ancor più radioso, guidato dalla passione e dall’impegno verso la sostenibilità e l’innovazione.
La storia di Scandolara inizia nel 1923, quando Donnino Scandolara, visionario e pioniere, avvia la produzione dei primi tubetti deformabili in Italia, destinati all’industria farmaceutica del dopoguerra. La sua intuizione di rispondere a un bisogno emergente del mercato lo posiziona come leader in un settore all’epoca agli albori. La crescita dell’azienda, tuttavia, non si ferma qui. Sotto la guida di Cesare Gussoni, figura emblematica che ha saputo cogliere l’imminente boom dell’industria del packaging, la società si evolve, abbracciando la produzione di packaging in plastica e alluminio, rivolgendosi a un ampio spettro di settori, dalla farmaceutica al cosmetico, dall’alimentare all’industriale.
Il passaggio di testimone a Fabio Amilcare Gussoni, attuale AD, segna l’inizio di una nuova era per Scandolara, un’era caratterizzata da un forte impegno verso la sostenibilità e l’innovazione. La decisione di investire in tecnologie all’avanguardia per l’abbattimento dei fumi e per la produzione di packaging da materiali riciclati dimostra l’attenzione dell’azienda verso l’impatto ambientale e la sua capacità di rispondere alle crescenti esigenze di un mercato sempre più consapevole.
Il ruolo dei giovani in questo processo di rinnovamento è fondamentale. L’azienda, con un occhio di riguardo verso il futuro, ha voluto investire sul capitale umano, favorendo l’inserimento di giovani professionisti. Questa scelta non solo ha portato nuova energia e idee innovative all’interno dell’azienda, ma ha anche sottolineato la filosofia di Scandolara: guardare avanti senza dimenticare da dove si proviene.