La questione fiscale oggi ha un ruolo sempre più rilevante “nella prospettiva di riforme strutturali indispensabili per riportare il Paese verso la ripresa”. Lo sottolinea Paola Severino, Vicepresidente dell’Università Luiss Guido Carli, in un editoriale pubblicato da “Repubblica” lo scorso 29 gennaio. “La crescita esponenziale del debito pubblico non può infatti rappresentare una tendenza di lungo periodo, ma solo un mezzo eccezionale e momentaneo per far fronte ad una crisi di dimensioni mondiali. Il debito dovrà essere ripagato dai nostri figli e nipoti, e questo deve stimolarci a riflettere sul tema dell’equa distribuzione fiscale e della lotta all’evasione in modo da riannodare, per le nuove generazioni, il filo spezzato tra cittadini e fisco”, osserva la giurista, evidenziando come “le indispensabili forme di sostegno economico alle classi più colpite dalle conseguenze della pandemia saranno comprese e condivise solo se alla richiesta di solidarietà si accompagnerà una equa distribuzione degli oneri, garantita anche da nuovi modelli di lotta alla evasione fiscale”.
Per arginare il fenomeno sono necessarie misure sia di prevenzione che di contrasto: come spiega Paola Severino, la “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva” che predispone annualmente la Commissione attualmente presieduta da Enrico Giovannini “rafforza il convincimento che l’evasione non sia un monolite indistruttibile verso cui mantenere un atteggiamento di ostinata rassegnazione”. La Vicepresidente dell’Università Luiss illustra in merito un elenco di misure preventive in grado di portare risultati concreti: “La tecnologia applicata al mondo dei pagamenti e dei rapporti tra cittadini, imprese e Amministrazione; gli investimenti su banche dati trasversali capaci di dotare l’Amministrazione e le forze di polizia di strumenti all’avanguardia per indagini e monitoraggio, pur tutelando la privacy dei contribuenti; lo studio e l’attuazione di interventi capaci di eliminare gli incentivi alla evasione, ad esempio ampliando le aree di deducibilità dei costi; il perseguimento di una rigorosa ed effettiva semplificazione amministrativa; la realizzazione di una politica di compliance condivisa tra Amministrazione, cittadini e imprese che dia certezza e tenuta nel tempo agli accordi assunti”.
Indispensabile in quest’ottica secondo Paola Severino è anche “una formazione all’avanguardia del personale amministrativo”: parlando degli “elevatissimi standard di competenza, professionalità e abnegazione alla causa” di cui in Italia sono dotate Agenzie, Forze di Polizia e Magistratura, la Vicepresidente dell’Università Luiss rileva come “nell’Amministrazione convivano segmenti diversi quanto a competenze e abilità”. Nella modernizzazione della macchina burocratica ci sono “ampi spazi da colmare e rilevanti bisogni da soddisfare” per poter rispondere adeguatamente “alle nuove esigenze di una società che voglia distribuire in maniera più giusta gli oneri fiscali e le risorse che ne derivano”. In questo modo “gli adempimenti tributari ci appariranno un contributo comune a beni particolarmente preziosi nella fase post-pandemica quali salute, istruzione, ambiente e sicurezza”.
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https://open.luiss.it/2021/02/04/fisco-levasione-da-abbattere/