Partecipando al 37° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, organizzato come ogni anno in autunno a Capri, l’AD e DG di SACE Alessandra Ricci ha fatto il punto sul contributo del Gruppo a supporto delle imprese italiane. In particolar modo evidenziando l’impegno di SACE attraverso soluzioni utili per affrontare la complicata congiuntura economica in corso.
Combinando “interventi di natura sia tattica che strategica”, ha dichiarato Alessandra Ricci, sul tema del rincaro energetico il Gruppo SACE ha messo in campo “strumenti di garanzia a supporto delle imprese che stanno sperimentando un incremento del costo dell’energia o degli altri fattori produttivi”: si tratta di garanzie con cui è possibile “avere accesso a linee di finanziamento garantite da SACE fino ad un massimo del 90%” e che “soprattutto nel mondo della piccola e media impresa vengono rilasciate entro 48 ore dalla richiesta da parte della banca”. A tal proposito le attività del Gruppo si connettono a una strategia che punta alla semplificazione, a maggior ragione in un contesto di “emergenza che aveva necessità di risposte tempestive”, ha specificato l’AD e DG.
Inoltre sono state messe in piedi “soluzioni di natura assicurativa, ovvero cauzioni che i compratori di energia elettrica devono rilasciare in favore dei fornitori per assicurarsi una dilazione dei tempi di pagamento”: soluzione di tipo “mediano” attraverso cui, “laddove i fornitori di energia abbiano concesso dilazione dei termini di pagamento fino a 24 mesi, SACE può rilasciare garanzie in favore dei produttori al fine di assumere il rischio del credito degli acquirenti”. A ciò il Gruppo affianca anche operazioni di factoring che forniscono nuova liquidità alle imprese: tutto questo “in formato digitale perché è importante che i prodotti vengano dati sia attraverso opzioni che funzionano ma soprattutto attraverso dei processi che siano fattivi”, ha sottolineato Alessandra Ricci in merito.
Andando in chiusura, l’AD e DG ha parlato anche delle garanzie green strutturate “su finanziamenti o investimenti che vanno sul tema dell’efficientamento energetico”: uno strumento “nuovo, in piedi da 20 mesi, con cui abbiamo realizzato 180 operazioni e, ci tengo a dirlo, l’84% di queste sono andate in favore di piccole e medie imprese”. 5 miliardi di euro il volume degli investimenti totali realizzati negli ambiti efficientamento energetico, energia sostenibile e rinnovabili.
Una considerazione, infine, legata al settore dell’export: per Alessandra Ricci “la sostenibilità anche in chiave export diventa il fattore determinante. Un nostro studio dimostra che le aziende esportatrici, tipicamente più esposte alle turbolenze nei mercati internazionali, sono quelle che hanno fatto maggiori investimenti in sostenibilità. Hanno capito per prime che questa era la chiave del successo. E fare investimenti in sostenibilità vuol dire consumare meno, quindi essere in grado di essere più competitivi”.
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