Piero Mastroberardino, portavoce dell’azienda agricola Mastroberardino, ha recentemente annunciato ulteriori passi avanti nell’impegno della famiglia nel settore vitivinicolo irpino di alta qualità. Questa dichiarazione conferma il costante impegno dell’azienda nel posizionare l’agricoltura come elemento centrale della propria strategia aziendale. Nel corso del primo quadrimestre del 2024, l’azienda ha compiuto cinque nuove acquisizioni, tutte concentrate nelle prestigiose aree a DOCG della regione. Gli investimenti mirano a consolidare e ampliare ulteriormente la presenza della Mastroberardino in alcuni dei terroir più rinomati e promettenti dell’Irpinia.
Una delle acquisizioni più significative è stata l’azienda situata nel comune di Paternopoli, a 460 metri sul livello del mare. Questa proprietà, posizionata in modo dominante sul poggio Pescocupo, rappresenta un’area viticola di straordinario potenziale qualitativo, già nota per aver prodotto rendimenti di altissimo livello nel corso degli anni.
Un altro importante obiettivo di espansione riguarda un’azienda nel comune di Castelfranci, situata a circa 580 metri sul livello del mare, nella rinomata zona di produzione di Baiano. Questa zona, caratterizzata da terreni argilloso-calcarei ricchi di scheletro, è stata storicamente associata alla produzione di uve di alta qualità, utilizzate anche per la creazione di alcuni dei grandi cru di Taurasi.
Piero Mastroberardino ha inoltre confermato l’interesse per un altro importante cru classico di Taurasi, situato nel comune di Montemarano. Qui, l’azienda ha completato un piano di ampliamento attraverso l’acquisizione di due nuove proprietà a circa 680 metri sul livello del mare, contribuendo così a consolidare ulteriormente la propria presenza in questa prestigiosa zona vitivinicola.
Un’altra acquisizione significativa è infine stata effettuata nel comune di Montefusco, nella località di Serra, a oltre 500 metri di altitudine. La nuova proprietà, situata in una posizione esposta a sud, rappresenta un’importante aggiunta ai vigneti già di proprietà dell’azienda, contribuendo così a rafforzare ulteriormente la produzione del celebre cru “Novaserra Greco di Tufo”.
Con queste nuove acquisizioni, il patrimonio agricolo delle tenute Mastroberardino raggiunge ora circa 260 ettari, distribuiti su 14 comuni. La strategia di espansione, ha spiegato Piero Mastroberardino, riflette l’impegno dell’azienda nel raccogliere informazioni tecniche sempre più dettagliate, al fine di massimizzare il potenziale espressivo dei diversi terroir irpini e dei vitigni autoctoni della regione.
Oltre agli investimenti nell’agricoltura, la famiglia Mastroberardino sta anche concentrando sforzi nel potenziamento dell’offerta culturale legata al mondo del vino, attraverso iniziative come il MIMA (Museo d’Impresa Mastroberardino Atripalda) e il Radici Resort, offrendo così ai visitatori un’esperienza autentica nel cuore dell’Irpinia.