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Paolo Fantoni e l’innovazione del legno: tra sostenibilità e design

Il legno è un affare di famiglia per Fantoni S.p.A., azienda nata nel 1882 come ebanisteria ed evolutasi fino alla produzione di pannelli acustici e sistemi per l’ufficio che migliorano la qualità dell’ambiente lavorativo. Oggi, sotto la guida di Paolo Fantoni, presidente della società, l’azienda si distingue per innovazione, sostenibilità e design.

Il complesso industriale di Fantoni, situato a Osoppo in provincia di Udine, si estende su un milione di metri quadrati ed è caratterizzato da un’elevata automazione e verticalizzazione del processo produttivo. Si parte dalla raccolta del legno di scarto per arrivare alla produzione di pannelli MDF nobilitato, di cui Fantoni è stata pioniera in Europa, nonché pannelli acustici e sistemi di arredo per ufficio. Con un fatturato di 422 milioni di euro e un organico di circa mille dipendenti, l’azienda è giunta alla quinta generazione: “Mio fratello Giovanni, amministratore delegato, e io abbiamo l’usufrutto – spiega Paolo Fantonima la proprietà è già stata trasferita ai nostri figli, già attivamente coinvolti nell’azienda”.

Fantoni ha costruito un forte legame con il design grazie alla collaborazione con figure di spicco come Gino Valle ed Herbert Ohl. Una delle innovazioni più rilevanti è la giunzione a 45 gradi, che consente di smaterializzare i volumi degli arredi, rendendoli visivamente più leggeri e funzionali. Questa idea, nata negli anni Sessanta, ha contribuito a rafforzare il posizionamento dell’azienda a livello internazionale.

La sostenibilità è un pilastro della strategia di Fantoni, che da oltre vent’anni ricicla il legno per produrre pannelli truciolari e, dal 2018, anche MDF. L’obiettivo è sensibilizzare il mercato verso un maggiore apprezzamento per i materiali riciclati, un trend in crescita che sta acquisendo sempre più valore nel settore dell’arredamento e del design.

Un altro aspetto chiave dell’offerta Fantoni è il benessere negli ambienti di lavoro, con soluzioni fonoassorbenti sviluppate dal 2001. L’azienda propone elementi innovativi come Mini, una cabina compatta per telefonate in tranquillità, e le Acoustic Room, spazi progettati per garantire privacy nelle riunioni. Queste soluzioni rispondono all’evoluzione degli uffici, dove il concetto di open space viene progressivamente rivisto per favorire il comfort e la concentrazione.

Fantoni investe inoltre nella ricerca e sviluppo per creare nuovi sistemi d’arredo flessibili e ergonomici, collaborando con studi di design di fama internazionale come UNStudio, Metrica e Gensler. Tra le soluzioni più avanzate emergono scrivanie regolabili in altezza, tavoli modulari e postazioni su ruote, in grado di adattarsi alle esigenze dinamiche del lavoro contemporaneo.

In Italia siamo in ritardo di 10-15 anni rispetto ai Paesi nordici in tema di ergonomia”, conclude Paolo Fantoni. “Ma la digitalizzazione, riducendo la necessità di archiviazione fisica, potrebbe incentivare l’adozione di soluzioni più avanzate e flessibili per il benessere dei lavoratori”.