Negli ultimi anni, il panorama economico lombardo ha evidenziato un crescente numero di imprese in crisi. Tra i professionisti chiamati a fronteggiare questa situazione, Bruno Cova, shareholder dello studio Greenberg Traurig Santa Maria e specialista in ristrutturazioni aziendali, offre una panoramica delle difficoltà e delle opportunità emergenti per le imprese.
L’economia italiana attraversa una fase complicata, segnata da un aumento dei fallimenti e da una crescita delle procedure di ristrutturazione del debito. “Le condizioni economiche non sono delle migliori”, afferma Cova, segnalando che gli ostacoli principali derivano non solo dai costi dell’energia e dalla burocrazia, ma anche dalla bassa produttività e da un mercato dei capitali inefficiente. Questi problemi, uniti al difficile contesto internazionale, mettono a dura prova la resilienza delle aziende.
Uno dei comparti più colpiti è quello dell’automotive, in particolare la componentistica. La crisi tedesca, principale mercato di riferimento per il Nord Italia, aggrava ulteriormente la situazione. «Molte aziende del Nord Italia stanno già affrontando processi di ristrutturazione», aggiunge Cova. La transizione green promossa dall’Unione Europea rappresenta una sfida aggiuntiva: mentre molti Paesi UE spingono verso i veicoli elettrici, le imprese italiane, storicamente legate alla produzione di componenti per motori a combustione, risentono del cambio di paradigma.
L’Unione Europea ha introdotto strumenti per aiutare le imprese in difficoltà, tra cui l’armonizzazione parziale del diritto fallimentare e il sostegno alla creazione di un mercato comune dei capitali. Tuttavia, Cova sottolinea che in Italia il Codice della crisi, in vigore da soli due anni, necessita ancora di miglioramenti. L’inesperienza di tribunali e professionisti in questo nuovo quadro normativo genera incertezze, rendendo più arduo il reperimento di capitali per le aziende in crisi.
Cova vede nell’intelligenza artificiale un potenziale supporto per le aziende in difficoltà, utile per migliorare l’efficienza e ridurre i costi. “Le grandi aziende stanno introducendo progressivamente strumenti di IA che consentono di incrementare la marginalità e di individuare le cause della crisi», spiega. Anche gli studi legali, come il suo, stanno adottando strumenti di IA per rendere più rapide operazioni complesse: «In una ristrutturazione aziendale possiamo, ad esempio, verificare automaticamente clausole contrattuali, risparmiando tempo e risorse”.
L’introduzione di questi strumenti rappresenta un passo verso un nuovo approccio alla gestione delle crisi aziendali, che unisce le competenze umane e la potenza dei sistemi digitali. Cova sottolinea che il futuro della resilienza aziendale potrebbe risiedere proprio in questa sinergia, con l’IA in grado di prevenire situazioni critiche e facilitare un recupero più efficace.