Il melone Yubari King, noto come il frutto più costoso del mondo, ha fatto la sua comparsa anche in Lombardia, precisamente a Valle di Casalmaggiore, nel Cremonese. Questo pregiato melone, originario del Giappone, ha recentemente attirato l’attenzione in Italia dopo che l’azienda agricola Ca’ Vecchia Bio, guidata da Lorenzo e Valter Cavalli, ha iniziato a coltivarlo con successo. La novità ha destato un grande interesse, soprattutto dopo che, in Giappone, una coppia di questi meloni è stata venduta all’asta per oltre 20.000 euro.
In un evento organizzato da Slow Food, i Cavalli hanno presentato i loro primi tre esemplari di Yubari King, ricevendo un’accoglienza entusiasta. “Ci stanno chiamando da tutta Italia per avere informazioni e chiedere di acquistarli,” ha dichiarato Valter Cavalli. Tuttavia, nonostante l’elevato interesse, le trattative non si sono concretizzate, in parte perché per quest’anno la produzione è esaurita. Questo successo ha spinto i produttori a replicare l’operazione nella prossima stagione.
La storia della coltivazione dello Yubari King da parte della Ca’ Vecchia Bio inizia a gennaio, quando un amico ha regalato loro semi di varie specie di meloni, tra cui quelli di Yubari. Inizialmente scettici riguardo ai prezzi esorbitanti segnalati, i Cavalli hanno deciso di informarsi meglio e hanno confermato l’indiscrezione: i coltivatori giapponesi dedicano attenzioni particolari ai loro meloni, come massaggiarli quotidianamente per garantire un prodotto di alta qualità. Nonostante la curiosità e l’entusiasmo, Valter e Lorenzo non hanno ancora avuto l’opportunità di assaporare i loro meloni: uno è stato ceduto a un’azienda di mostarde biologiche, un altro a una gelateria, mentre il terzo è stato regalato a un amico. Lo Yubari King è un incrocio tra due varietà di meloni cantalupo, caratterizzato da una forma perfettamente rotonda, buccia regolare e un sapore dolce e intenso.
L’azienda Ca’ Vecchia Bio è specializzata anche nel recupero di varietà antiche di meloni, che propone in cene a tema promosse da Slow Food. Valter Cavalli ha sottolineato come, sebbene quest’anno le condizioni climatiche abbiano reso difficile la produzione, ci sia grande speranza per la prossima annata: “Speriamo che la prossima sia migliore, così potremo potenziare anche la produzione di Yubari King.”