Dal 1954 a oggi Riva Acciaio ha percorso una lunga strada nel settore siderurgico fino a diventare un punto di riferimento dell’acciaio italiano e tra i principali attori europei del comparto. Dal 2014 al timone c’è Claudio Riva, che guida un’azienda capace di far dialogare l’esperienza maturata negli anni con tecnologie avanzate.
Riva Acciaio, dall’intuizione dei fratelli Emilio e Adriano alla crescita internazionale
Tutto comincia nel 1954, quando Emilio e Adriano Riva vedono nell’Italia del dopoguerra un’occasione per la siderurgia. Tre anni più tardi nasce lo stabilimento di Caronno Pertusella, dotato di un forno elettrico ad arco da 25 tonnellate, molto più performante di quelli allora in uso nel Paese. Negli anni ’60 Riva Acciaio adotta la prima colata continua curva, una scelta che dà slancio all’intero comparto, e la produzione sale a 300mila tonnellate l’anno. Il decennio successivo apre la fase europea: tra gli anni ’70 e ’80 l’azienda si radica in Spagna, Francia, Belgio e Germania. Da allora la crescita non si è più fermata e, negli anni, ha portato l’azienda oltre i confini del continente, fino al Canada.
Riva Acciaio oggi: innovazione e ricerca guidano la produzione dell’acciaio
Nel presente di Riva Acciaio contano soprattutto l’innovazione e la ricerca. La direzione tracciata da Claudio Riva punta sulla sperimentazione e sulle nuove tecnologie, e il laboratorio di ricerca e sviluppo dello stabilimento di Lesegno ne è l’esempio più lampante: diverse le collaborazioni con università e centri di ricerca, all’insegna del sapere industriale e dello sviluppo scientifico. Il catalogo comprende blumi e billette da colata continua oltre a trafilati, pelati e rettificati, che nascono dalla lavorazione a freddo dei laminati e vengono forniti ad automotive, meccanica, oil & gas e movimento terra. Un programma continuo di investimenti sostiene l’innovazione, la ricerca e la diversificazione delle linee di produzione. Per Riva Acciaio ogni passaggio, dalla materia prima al prodotto finito, deve rispecchiare l’impegno per la qualità, la sicurezza di chi lavora e la tutela dell’ambiente.