In questo periodo di grandi difficoltà per gli Istituti di credito, il governo Italiano ha messo a disposizione delle banche i Tremonti Bond, cioè la possibilità di capitalizzarsi mediante l’emmissione di obbligazioni sottoscritte dal ministero del Tesoro. Questo strumento aiuterà le Banche a rispettare l’obbligo di detenere come patrimonio di Vigilanza, una quota maggiore del 8% degli impieghi erogati, ponderati per il rischio (requisiti patrimoniali minimi) e garantirà allo stato Italiano di ottenere un rendimento di circa il 7,5%.
Il tasso di interesse pagato dalle banche allo Stato sarà crescente nel tempo e sarà la stessa banca a decidere quando sarà nelle condizioni di rimborsare lo Stato.
Unicredit Banca ha già utilizzato lo strumento messo a disposizione dallo Stato e si è impegnata con diversi accordi presso diversi Confidi per concedere finanziamenti alle Pmi.
Nei primi due mesi dell’anno Unicredit ha concesso nuovi finanziamenti per 1,9 miliardi a oltre 22mila piccole e medie imprese pur in presenza «di un profondo cambiamento dello scenario economico» .
L’amministratore delegato Profumo ha affermato chel e imprese a cui UniCredit ha erogato finanziamenti dall’inizio dell’anno, «il 24% ha il conto economico in perdita e il 39% ha un ritorno sul capitale inferiore al 2 per cento».
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