Comunicati Stampa

Renato Mazzoncini: La prospettiva di A2A in Europa

Durante la presentazione dell’Aggiornamento del Piano Industriale al 2035, l’AD Renato Mazzoncini ha sottolineato come sia arrivato per A2A il momento di tornare ad una visione europea. Dopo la fase di focus sull’Italia legata alla crisi energetica e alla guerra in Ucraina, il Piano al 2035 apre all’espansione verso nuovi Paesi.

A2A, Renato Mazzoncini: le grandi aziende devono avere un’impronta europea

Secondo Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A dal 2020, “le grandi aziende devono avere un’impronta europea”. “Ne sono sempre stato convinto – ha affermato nel corso della conferenza stampa per la presentazione dell’aggiornamento del Piano al 2035 – Poi con la guerra in Ucraina abbiamo ritenuto di riportare tutti i capex in Italia perché in quel momento era fondamentale contribuire alla sovranità energetica del Paese”. Adesso, però, il manager ritiene sia giunta l’ora di volgere nuovamente lo sguardo oltre confine. “È il momento di tornare a guardare all’Europa e di considerarla casa”, ha sottolineato. Nel Piano Strategico aggiornato, la Life Company punta infatti a una maggiore diversificazione geografica con l’espansione verso nuovi Paesi.

Renato Mazzoncini: quali sono i Paesi in cui A2A intende espandersi

I Paesi in cui A2A intende espandersi sono selezionati in base al potenziale di mercato, nonché a criteri di rendimento e velocità di sviluppo, così da ridurre il rischio di esecuzione e massimizzare il ritorno. Nel radar della Life Company ci sono Spagna, Portogallo e Regno Unito, ma anche Germania e Polonia. I progetti di espansione si focalizzeranno soprattutto sui settori chiave delle filiere Waste-to-Energy e Power, consentendo ad A2A di sfruttare le proprie competenze nel recupero di energia da rifiuti e nella generazione di energia. “Guardiamo a Spagna, Portogallo e UK per quanto riguarda il segmento Waste-to-Energy – ha precisato Renato MazzonciniGuardiamo a Germania e Polonia per le rinnovabili”. Il Gruppo seguirà una strategia basata sul modello di “anchoring platform”, con il quale l’internazionalizzazione avviene attraverso acquisizioni o partnership nelle filiere prioritizzate ed è poi seguita da uno sviluppo organico a step successivi per consolidare la presenza nel medio e lungo termine.

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