Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi su MFE – MEDIAFOREUROPE: “Crescita oltre le previsioni”

Come evidenziato da Pier Silvio Berlusconi, MFE ha registrato anche dopo il terzo trimestre 2025 un incremento dell’utile e un miglioramento nella generazione di cassa di circa il +10%.

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Pier Silvio Berlusconi: performance oltre le previsioni per MFE

Solidità a livello gestionale e strategia crossmediale di elevata innovazione a supporto delle performance di MFE. Si potrebbero riassumere così i nove mesi archiviati dal Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, sempre più strutturato a livello continentale e sempre più in grado di conseguire risultati eccezionali. È quanto emerge dalle informazioni periodiche finanziarie relative ai primi nove mesi del 2025, approvate all’unanimità dal CdA riunitosi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri. Risultati che, nonostante il terzo periodo trimestrale sia tradizionalmente il meno performante, manifestano al contrario la capacità di MFE di proseguire nella crescita su più livelli. “Nonostante il mercato TV in Spagna resti molto complicato e l’impatto dei conti di ProSiebenSat.1 – su cui abbiamo appena iniziato a lavorare – MFE continua a crescere, andando oltre le previsioni”, queste le parole di Pier Silvio Berlusconi nel commentare i risultati: “Anche dopo il terzo trimestre, storicamente il più debole dell’anno, grazie alla nostra attenzione gestionale e alla strategia crossmediale, chiudiamo i nove mesi con un utile in aumento e una generazione di cassa migliorata di circa il 10%”. Come rimarcato dal CEO, si tratta di “segnali concreti della forza di una MFE sempre più internazionale”.

Pier Silvio Berlusconi: i dettagli sulla crescita di MFE

Proseguendo nell’analisi, Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato l’importanza dell’operazione compiuta in Germania su ProSiebenSat.1. “Dopo Italia e Spagna, siamo certi che il lavoro avviato in Germania porterà ulteriore solidità e, nel tempo, creerà valore per tutti gli azionisti”, così il CEO, rimarcando come sia “significativo anche il forte incremento degli ascolti di Mediaset in Italia, in un mercato iper-affollato e iper-competitivo. Tutto questo dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e che il Gruppo ha la capacità e l’energia per continuare a crescere”. A confermarlo sono anche i numeri: la relazione trimestrale ha infatti evidenziato, tra l’altro, la solidità del modello Mediaset in Italia, dove emerge una posizione dominante nelle principali fasce orarie sul pubblico commerciale (15-64 anni), considerato centrale dagli investitori in pubblicità. Ne deriva una leadership che, grazie alla qualità dell’offerta editoriale, riesce a intercettare la platea di pubblico più significativa per il mercato. Non solo: i primi nove mesi hanno confermato Mediaset come primo editore italiano sul totale giorno, considerando l’intero bacino di utenti televisivi. Traguardo raggiunto per il terzo anno consecutivo a testimonianza della strategia lungimirante improntata dal CEO Pier Silvio Berlusconi. Nello specifico, la percentuale di ascolto è al 37,4%, con la Rai ferma al 35,8%. Leadership confermata, anzi accentuata, anche considerando solo il trimestre luglio-settembre, nel quale Mediaset ha raggiunto in prima serata una media del 40,8%, con oltre otto punti percentuali sul competitor. Anche in questo, MFE si dimostra in accelerazione sia a livello nazionale che internazionale: oggi più che mai anche a seguito dell’operazione su ProSiebenSat.1, che consente al Gruppo di espandersi in cinque mercati chiave del continente (Italia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera), attestando la solidità del modello MFE in Europa.

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