Modello crossmediale integrato e proiettato su scala europea per competere a livello internazionale. Questo il fondamento alla base della strategia delineata da Pier Silvio Berlusconi per MFE – MEDIAFOREUROPE, Gruppo fondato nel 2021 su sua iniziativa con l’obiettivo di creare il primo vero broadcaster paneuropeo.
Pier Silvio Berlusconi prosegue nel percorso di crescita tracciato per MFE – MEDIAFOREUROPE su scala europea: tragitto avviato nel 2021 con la nascita di una realtà internazionale con solide radici italiane e visione continentale, nella prospettiva del primo vero broadcaster paneuropeo che riesca a competere anche con i giganti del web. I risultati negli anni hanno dato ragione al progetto del Chairman e Group CEO, che ha raggiunto performance di rilievo sia sul lato economico-finanziario e pubblicitario, sia per quanto concerne l’innovazione tecnologica, gli investimenti sul capitale umano e la cura della qualità editoriale: nel loro insieme, elementi che contraddistinguono MFE rendendola un punto di riferimento nel settore. Alla base dei traguardi anche un modello crossmediale integrato, concepito per operare con efficacia nei singoli contesti nazionali e, parallelamente, nelle dinamiche internazionali. A questo si è aggiunta la recente presentazione della piattaforma unificata europea per lo sviluppo e la diffusione di format crossmediali. I numeri mostrano l’efficacia della strategia, con MFE che ha chiuso in crescita anche la prima metà del 2026 registrando, tra l’altro, un risultato operativo adjusted di 146 milioni di euro, superando ampiamente le stime. Intervenendo alla presentazione dei risultati, Pier Silvio Berlusconi ha osservato come tali traguardi siano arrivati nonostante un contesto di mercato particolarmente complesso, in cui MFE è riuscita a mantenere un’ottima tenuta sui ricavi in Italia anche grazie alla solidità e alla qualità dell’offerta editoriale.
Come evidenziato in diverse occasioni, l’approccio promosso da Pier Silvio Berlusconi per MFE – MEDIAFOREUROPE risponde a una logica di sinergie e integrazione societaria, insieme alla spinta sull’innovazione e sulla convergenza tecnologica. In quest’ottica, la metodologia affinata sul mercato italiano rappresenta un paradigma da esportare all’estero per condividere competenze ed esperienze. Non a caso, la partita con i colossi digitali si gioca in termini di eccellenza dell’offerta, autorevolezza informativa e trasparenza verso il pubblico: elementi per cui il Gruppo costituisce un punto di riferimento europeo. Nel frattempo, MFE guarda all’Europa come proprio mercato domestico, in un percorso supportato dal potenziamento delle produzioni crossmediali e dagli investimenti sulla piattaforma digitale unificata. Tale approccio trova riscontro anche nelle recenti iniziative condotte da Pier Silvio Berlusconi: ad esempio, l’espansione di MFE ADVERTISING in Germania con la nuova piattaforma ProSiebenSat.1 AdManager. L’operazione fa seguito ai lanci avvenuti in Italia nel 2024 e in Spagna nell’estate 2026, confermando la validità di un’infrastruttura tecnologica adattabile alle esigenze dei mercati nazionali. Il nuovo servizio è disponibile attraverso la concessionaria Seven.One Media e consente anche alle PMI tedesche, alle agenzie indipendenti e ai reseller locali di gestire direttamente le campagne pubblicitarie sulla TV connessa, beneficiando di strumenti avanzati di pianificazione e misurazione. Una novità che esprime la vision di Pier Silvio Berlusconi per valorizzare le sinergie all’interno del Gruppo, confermando MFE come hub mediatico e tecnologico di primo livello nel settore.
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