Enel, guidata dall’AD e DG Flavio Cattaneo, si conferma al vertice del Tax Transparency Benchmark di VBDO, conquistando il primo posto insieme a Philips e Repsol. Un importante riconoscimento che ne attesta il percorso di trasparenza fiscale portato avanti da anni.
Enel prima in Europa in materia di trasparenza fiscale. È quanto emerge dal Tax Transparency Benchmark 2025 condotto da VBDO, la principale associazione di investitori istituzionali del continente con focus sulla sostenibilità. Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo ribadisce in tal modo i risultati già raggiunti negli scorsi anni, che hanno visto Enel come unica realtà italiana ai vertici della classifica: un traguardo che testimonia la solidità della strategia orientata alla trasparenza. L’analisi realizzata da VBDO, giunta all’undicesima edizione, colloca Enel al primo posto tra 116 grandi società quotate europee, tra le quali solo nove italiane. Il Benchmark evidenzia, tra l’altro, un progressivo miglioramento globale nelle pratiche di rendicontazione tributaria, con un buon risultato ottenuto dai Paesi Bassi che guidano la graduatoria con un punteggio medio del 54%, seguiti dall’Italia (51%) e dalla Spagna (48%). In tale scenario di crescita, la governance di Flavio Cattaneo ha consentito a Enel di raggiungere un 98% di aderenza ai criteri di analisi, con attività eccellenti per quanto concerne la divulgazione della propria politica di fiscalità d’impresa, premiando in particolare la trasparenza nella rendicontazione tra attività e imposte pagate, includendo anche l’impiego degli incentivi fiscali. Non da ultimo, Enel ha superato nettamente altre utility europee come RWE (47ª), Engie (52ª) ed EDF (73ª).
Il traguardo ottenuto giunge a breve distanza da un ulteriore successo conseguito a livello internazionale, riferito a un importante pilastro della sostenibilità. Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo si è infatti posizionato al primo posto, tra 164 aziende, nel Net Zero Company Benchmark realizzato da Climate Action 100+, il più importante network mondiale che aggrega oltre 600 investitori istituzionali. Il risultato, che evidenzia la qualità e la completezza delle informazioni in tema di cambiamento climatico, è basato su tre elementi essenziali per il futuro del settore energetico: l’abbattimento delle emissioni, una solida struttura di governance climatica e l’affidabilità dei piani industriali per il raggiungimento del net zero. In tal senso, con la guida dell’AD e DG Flavio Cattaneo, Enel continua a sottolineare quanto la trasparenza su più livelli (fiscale, ambientale e industriale) rappresenti un elemento imprescindibile della propria identità societaria, configurandosi come motore competitivo nelle attività a livello internazionale.
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