"L’Italia grazie ad Open Fiber si conferma al terzo posto in Europa per copertura Ftth/B dopo Francia e Spagna ed il secondo Paese in termini di crescita": Elisabetta Ripa commenta i risultati dello studio di Ftth Council sulla diffusione delle reti in fibra in Europa.
L’Italia grazie a Open Fiber è al terzo posto in Europa per copertura Ftth/B dopo Francia e Spagna ed è il secondo Paese in termini di crescita: lo certifica un report di Ftth Council, l’organizzazione di imprese europee creata per accelerare la diffusione di connettività in fibra ottica e promuovere lo sviluppo di una società digitale in Europa. Il documento su cui si è espressa anche l’AD Elisabetta Ripa fotografa la situazione delle reti in fibra in Europa e illustra previsioni sullo sviluppo del mercato. L’Italia risulta al terzo posto (su 28 stati) nel ranking europeo di copertura Ftth/B: nel corso del 2020 sono state cablate 3,8 milioni di unità immobiliari cablate in modalità Ftth/B (cioè la fibra stesa fin dentro le abitazioni o all’interno degli edifici). Numeri che proiettano il nostro Paese al secondo posto come tasso di crescita annuale dietro la Francia (+4,7 milioni) e davanti alla Germania (+1,9 milioni) e al Regno Unito (+1,8 milioni). Fondamentale il contributo della società guidata da Elisabetta Ripa: la crescita si deve per circa l’80% a Open Fiber, che con circa 10 milioni di unità immobiliari abilitate ai servizi Ultra Broadband si conferma come principale operatore italiano di reti in fibra ottica. Lo studio, stilato da Idate, prevede inoltre che entro il 2026 l’Italia registrerà il terzo maggior aumento in termini di copertura Ftth.
È l’AD Elisabetta Ripa a sottolineare il valore di Open Fiber nell’ottima performance dell’Italia fotografata dallo studio del Ftth Council. Il nostro Paese è al terzo posto in Europa per copertura Ftth/B dopo Francia e Spagna ed è il secondo in termini di crescita. "Non a caso, Open Fiber è il terzo operatore Ftth europeo proprio dopo l’incumbent spagnolo, Telefonica, e quello francese, Orange", ha evidenziato in merito l’AD ricordando come inoltre Open Fiber sia "il primo tra gli operatori wholesale only, un modello di business che l’Unione Europea ha scelto di evidenziare per la sua capacità di favorire gli investimenti nel Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche". Lo studio attesta dunque l’impegno della società guidata da Elisabetta Ripa nel dotare il Paese di un’infrastruttura adeguata alle sfide della digitalizzazione e proiettarlo in un futuro tecnologicamente sempre più avanzato.
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