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Atitech, l’hangar di Olbia: “Qui saremo competitivi”

Atitech, la più grande MRO indipendente dell’area EMEA, investe sull’hangar per la manutenzione di business jet di Olbia. Posizione strategica e unicità del servizio in Italia rendono lo stabilimento competitivo. Previsti dal primo business plan 16 milioni di investimenti, 60 milioni di fatturato e 350 assunzioni.

 

Atitech: l’hangar di Olbia per la manutenzione di business jet

Il progetto di Atitech a Olbia per un hangar specializzato nella manutenzione di jet privati ha preso vita passo dopo passo, dopo l’ottenimento delle certificazioni e il primo check di manutenzione su un business jet lo scorso novembre. Il primo business plan per lo stabilimento di Olbia è stato redatto all’insegna della prudenza, ponendosi obiettivi facilmente raggiungibili. “Quello che prevede a regime è 350 persone, circa 60 milioni di euro di fatturato, 16 milioni di euro di investimenti, di cui quasi la metà sono stati già effettuati — ha dichiarato lo scorso ottobre il Presidente di Atitech Gianni Lettieri al quotidiano “La Nuova Sardegna” — Il mercato è infinito in questo settore, c’è una crescita a doppia cifra anno per anno. In Italia non c’è nessuno che fa questo tipo di attività e poi logisticamente Olbia è in una posizione straordinaria per accogliere questo tipo di attività”.

Atitech: il piano occupazionale e competitivo per Olbia

Oltre a portare avanti l’investimento per l’hangar, Atitech è impegnata nel raggiungimento dell’obiettivo posto dal piano occupazionale. Allo scorso ottobre, erano già state assunte circa 60 persone provenienti dall’ex Air Italy, a cui si è aggiunto l’accordo firmato con l’istituto tecnico che ha lo scopo di inserire i giovani all’interno del contesto della manutenzione. Questo è un alto traguardo che la più grande MRO indipendente leader del mercato EMEA si è posta: “Cercare di risolvere il problema del bacino Air Italy, ma anche quello di inserire i giovani”, ha sottolineato Gianni Lettieri. Olbia e la Sardegna rappresentano una posizione strategica per il settore della manutenzione dei business jet, poiché per sei mesi l’anno, durante il periodo estivo, sono numerosi i jet che sostano e rimangono fermi sull’isola. L’hangar di Atitech a Olbia si pone anche l’obiettivo di attirare tutti questi tipi di aerei, nel restante periodo dell’anno, provenienti dal Far East, dal nord Africa e dal nord Europa, che anziché “andare in Svizzera, in Germania o in Francia, io credo che hanno convenienza a venire qua, anche in termini di costi. Qui saremo certamente più competitivi”.

Giancarlo Bottone

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