Claudio Descalzi, intervenuto all’edizione 2020 della Conferenza Internazionale sul petrolio: "Investiti più di 4 miliardi in ricerca e sviluppo".
"L’industria energetica, in partricolare quella del petrolio e del gas, sta attraversando una tempesta che ha colpito il mercato e la capacità di investire": non usa mezzi termini l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, intervenuto alla Conferenza Internazionale sul petrolio di Abu Dhabi del 2020. L’edizione di quest’anno, che si è svolta online il 9 novembre e ha visto la partecipazione di quasi 20mila professionisti del settore, nasce con lo scopo di ideare nuove strategie di successo per il settore energetico, attualmente alle prese con gli effetti e le implicazioni causate dalla pandemia da Covid-19. Secondo il manager di Eni la crisi è innegabile ma si intravedono spiragli positivi: "L’industria è stata flessibile e la reazione immediata. Proprio per questo, bisogna continuare a investire, ma in campi nuovi". Una strategia che il Gruppo sta mettendo in atto da anni: "Eni ha iniziato dal 2014 a seguire questo percorso, investendo più di 4 miliardi in sviluppo e ricerca", ha spiegato Claudio Descalzi
L’impegno di Eni, iniziato con l’adesione all’Agenda 2030 dello Sviluppo Sostenibile, ha portato diversi risultati: "Abbiamo creato nuovi strumenti e trasformato alcune raffinerie in bioraffinerie. Abbiamo lavorato molto anche sull’economia circolare", ha dichiarato Claudio Descalzi. Il percorso è stato realizzato interamente dai lavoratori del Gruppo: "L’abbiamo fatto con le nostre persone, abbiamo usato il 95% delle nostre tecnologie, sviluppate da noi, abbiamo aumentato i ricercatori da 250 a 1.500 e migliorato il network con i Centri di Ricerca e le Università, aprendo inoltre sette nostri punti di ricerca". Oggi Eni continua nel suo processo di transizione energetica, preparandosi a quello che il manager ha definito un cambiamento irreversibile e necessario: "Le priorità sono cambiate. Negli ultimi sei anni Eni ha individuato circa 7 miliardi di nuove risorse, e si sta focalizzando per individuare le migliori. L’obiettivo è quello di creare un’energia sempre più sostenibile e prodotti decarbonizzati, in modo che i clienti possano usare prodotti senza tracce di Co2. Un grande obiettivo per Eni – ha sottolineato Claudio Descalzi – perché ora abbiamo più di 9 milioni di clienti e ne vogliamo raggiungere 20 milioni".
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