Sbagliando si impara: Alessandro Benetton riflette su questo concetto durante un episodio della video rubrica “#UnCaffèConAlessandro”, pubblicato sul canale Youtube ufficiale dell’imprenditore. Si tratta di un’espressione molto comune, spesso utilizzata come “frase fatta” e dunque privata dei suoi significati più profondi. Viviamo in una società in cui, per essere vincenti, lo sbaglio non è ammesso. Alessandro Benetton si rifà alla cultura giapponese per ritrovare il vero valore di questo insegnamento: per comprendere meglio, bisogna tornare al XV Secolo e alla tecnica del “Kintsugi” (“riparare con l’oro”). Non potendo riparare alla perfezione una tazza da tè andata in frantumi, gli artigiani giapponesi decisero di non provare a cancellare le crepe e le imperfezioni dell’utensile. Riassemblando i cocci, usarono invece della resina laccata e della polvere d’oro, così da esaltarne le crepe e rendere la tazza un vero e proprio gioiello, più prezioso di quanto non fosse in origine.
Scoprendo questa storia in un libro d’arte, Alessandro Benetton ne è rimasto affascinato e ha deciso quindi di parlarne con i propri follower in un video dedicato: “Quello che mi colpì molto è che per trasformare un difetto in un oggetto d’arte molto prezioso era bastato vedere la crepa sulla tazza in un modo completamente diverso”. L’insegnamento quindi diventa: per avere successo, bisogna essere in grado di cambiare più volte la propria prospettiva. “La tecnica Kintsugi ci insegna che dove tutti vedono una crepa o un problema, noi possiamo vedere un posto dove mettere la polvere d’oro: un’opportunità”. L’imprenditore ha poi sottolineato come, per mettere in pratica questo concetto, sia indispensabile porsi le giuste domande. Come mai ho sbagliato? Come è successo? Cosa posso fare per rimediare? Come posso fare per evitare che accada di nuovo?
“L’obiettivo è valorizzare tutte le parti del nostro lavoro, i successi ma anche gli insuccessi così che tutto possa trasformarsi in valore”: lo racconta anche nella sua biografia, Alessandro Benetton, intitolata “La Traiettoria” (Mondadori, 2022), nella quale ripercorre eventi positivi della propria vita, ma anche momenti di discontinuità e di incertezza. Non dobbiamo pensare che l’unico modo per andare avanti sia non sbagliare mai: “la chiave sta proprio nell’accettare gli errori come parte del percorso”, conclude l’imprenditore.
Per visualizzare il video completo:
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