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Urban Tech 2026 chiude a Bologna con un bilancio positivo: innovazione e mobilità sostenibile al centro

Si chiude con un bilancio positivo la prima edizione di Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, la nuova manifestazione organizzata a BolognaFiere e dedicata alle tecnologie per le città, dalla mobilità elettrica alle telecomunicazioni, fino alla sicurezza, alla gestione del traffico e alle soluzioni ambientali. L’evento, che ha riunito E-Tech Europe, E-Charge, Traffic e Wireless & Towers, ha posto al centro del confronto le trasformazioni industriali e tecnologiche che stanno ridefinendo il futuro della mobilità urbana.

Nella giornata conclusiva, due temi hanno animato il dibattito: le prospettive della filiera italiana della componentistica automotive e il ruolo delle tecnologie alternative nella realizzazione di sistemi di trasporto urbano a emissioni zero.

Componentistica automotive, innovazione decisiva per la competitività

Nel corso della conferenza Le prospettive della componentistica italiana: hardware, firmware, software, Miriam Gangi, in rappresentanza di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), ha delineato un quadro ancora complesso per l’industria automobilistica nazionale.

La produzione italiana di autoveicoli mostra segnali di ripresa nel 2026, ma i volumi restano inferiori sia ai livelli precedenti alla pandemia sia ai massimi storici. Per la componentistica, invece, il 2024 ha rappresentato un punto di svolta, segnando la fine della fase di crescita del fatturato iniziata nel 2021.

La contrazione dei ricavi ha interessato tutte le categorie di fornitori, con le sole eccezioni degli specialisti dell’aftermarket e del motorsport. Tra i fattori che pesano sull’andamento del comparto figurano le strategie delle case automobilistiche europee, l’instabilità economica globale, la crescente presenza dei costruttori cinesi sul mercato europeo e le politiche economiche internazionali.

In questo scenario, l’innovazione si conferma una leva strategica per sostenere la competitività. Nel triennio 2025-2027, il 24% delle imprese prevede infatti di introdurre prodotti innovativi.

Secondo Gangi, la capacità di investire in nuove tecnologie e di rafforzare la collaborazione lungo la filiera sarà determinante per affrontare le sfide del mercato. Un possibile sostegno alla produzione europea potrebbe arrivare anche dall’Industrial Accelerator Act, indicato come uno strumento in grado di favorire una quota significativa di produzione di parti e componenti all’interno dell’Europa.

Funivie urbane, nuove opportunità per la mobilità a zero emissioni

La mobilità sostenibile è stata al centro anche della conferenza Le nuove soluzioni per il trasporto urbano a emissioni zero, con l’intervento di Dino Veronesi, rappresentante di ACIF (Associazione Costruttori Impianti a Fune).

Il confronto ha evidenziato il potenziale delle funivie come infrastruttura complementare ai sistemi di trasporto pubblico tradizionali. Superare la percezione di questi impianti come mezzi destinati prevalentemente al turismo è, secondo Veronesi, un passaggio necessario per ampliare le opzioni a disposizione delle amministrazioni urbane.

La prospettiva è legata anche ai cambiamenti demografici ed economici globali: entro il 2050, secondo le stime richiamate durante l’incontro, il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città, aree nelle quali si genera oltre l’80% del Pil globale.

In questo contesto, le funivie urbane possono rappresentare una soluzione per integrare i collegamenti esistenti e rispondere alla crescente domanda di mobilità. Tra gli esempi citati figurano le infrastrutture già realizzate a Londra e Parigi, che testimoniano le potenzialità di questa tecnologia anche al di fuori degli ambiti turistici tradizionali.

Urban Tech guarda al 2027

La prima edizione di Urban Tech si conclude con l’obiettivo di consolidare una piattaforma di confronto tra imprese, operatori e stakeholder attivi nei diversi segmenti delle tecnologie urbane.

«Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione di Urban Tech, che ha creato le premesse indispensabili per uno sviluppo importante», ha dichiarato Marco Pinetti, direttore della manifestazione.

Il prossimo appuntamento è già in programma per novembre 2027: la seconda edizione si articolerà su due giornate e si svolgerà in contemporanea con altri due eventi a elevato contenuto tecnologico organizzati dal gruppo fieristico.

Per BolognaFiere, l’obiettivo sarà consolidare il posizionamento della manifestazione in un mercato in cui la transizione energetica, la digitalizzazione e l’innovazione delle infrastrutture urbane assumono un ruolo sempre più centrale nelle strategie industriali e negli investimenti per le città del futuro.

Davide Grassi

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