Ora i numeri hanno certificato quello che tutti sapevamo da tempo: la Germania è tornata ad essere la locomotiva d’Europa, con tassi di crescita che sembrano più vicini a quelli dell’Est che del Vecchio Continente.
I motivi alla base di questa rinascita sono molteplici e, riteniamo, ben analizzati dagli scritti che compongono questa newsletter. Quello che ci piacerebbe capire è il perché per l’Italia sembri impossibile ereditare, anche solo per osmosi, alcuni di questi ingredienti. E, soprattutto, se la partita sia persa o abbiamo qualche possibilità di giocarla ancora. Le cronache dei nostri giorni recitano lamenti da parte degli industriali per un Pil che fatica ad essere superiore a quello del 2010, e la farraginosità è ben chiara a chiunque debba operare in qualsiasi campo lavorativo: mancanza della certezza e soprattutto dei tempi del diritto, carenza di infrastrutture, costo dell’energia superiore del 30 per cento al resto d’Europa, la completa impossibilità di programmare qualsiasi progetto perché il fronte del “no” è sempre ampio e variegato (il recente caso di Porto Tolle parla per tutti gli esempi possibili), recrudescenze sindacali che spesso riportano le lancette del tempo indietro di 40 anni. Tutti questi elementi, uniti a una litigiosità politica che ha come unico effetto quello di bloccare le iniziative dell’avversario indipendentemente dalla bontà del progetto in discussione, fanno inoltre sì che molto difficilmente i grandi gruppi internazionali possano osare di investire nel nostro territorio, e quando lo fanno molto spesso se ne pentono. Nel frattempo la Germania si è messa a posto, ha digerito prima l’unificazione e poi la crisi economica, ha inglobato come mercati domestici le nazioni a lei vicine e come sempre ha fatto sistema nell’espansione in Cina. Vista così, la partita appare dunque persa. Gli italiani sono tuttavia famosi nel mondo per riuscire in missioni che apparivano impossibili. Visto che i giochi sono duri, forse è il caso che i duri comincino a giocare.
Auro Palomba
FONTE: Fondazione Nordest
AUTORE: Auro Palomba
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