Bellezza

Perle coltivate: miti da sfatare e domande frequenti sulle perle (che tutti si fanno ma pochi osano chiedere)

Le perle coltivate affascinano da sempre per la loro luce delicata e la loro eleganza senza tempo. Eppure, sono anche tra le gemme più fraintese: tra falsi miti, superstizioni e informazioni confuse, molte persone finiscono per non capire davvero cosa stanno acquistando o indossando.

In questo articolo rispondiamo alle domande più comuni sulle perle e facciamo chiarezza sui principali miti legati alle perle coltivate.

In particolare affronteremo i seguenti dubbi ricorrenti tra i nostri clienti:

  • Le perle coltivate sono naturali?
  • È vero che le perle non si regalano perché portano sfortuna?
  • Perché le perle diventano gialle con il tempo?
  • Come si puliscono le perle senza rovinarle?

A volte ci si arrende alla confusione e si finisce per dire “Non capisco nulla di perle e non ci capirò mai”, spiegheremo come fare in questi casi. Se sei curioso di scoprire di più visita il nostro blog e rimani aggiornato iscrivendoti alla nostra newsletter.

Le perle coltivate sono naturali e vere?

La domanda più frequente che ci viene posta è sicuramente questa “Le perle coltivate sono vere?”

La risposta è sì,le perle coltivate sono perle vere. La differenza rispetto alle rarissime perle naturali è solo nell’avvio del processo di formazione; nelle perle coltivate l’uomo inserisce un piccolo nucleo e un pezzettino di epitelio dell’ostrica all’interno del mollusco per stimolare la formazione della perla. In natura, invece, questo processo avviene spontaneamente tramite l’ingresso nell’ostrica di un agente esogeno, quale ad esempio un granello di sabbia.

Salvo per questa differenza in entrambi i casi è poi la natura a fare tutto il lavoro, il nucleo o il granello vengono avvolti strato dopo strato dalla madreperla dell’ostrica e la perla cresce lentamente dentro l’acqua, seguendo i ritmi naturali.

Al giorno d’oggi, le perle che si trovano in commercio sono unicamente le perle coltivate, in quanto quelle naturali hanno prezzi proibitivi che ne impediscono la commercializzazione in tutta Europa. Pertanto, se si parla di perle oggi ci si riferisce solo alle perle coltivate, che sono sinonimo di qualità e prevengono il rischio di comprare perle di imitazione spesso vendute sotto nomi fraintendibili come perle di conchiglia, perle di vetro, perle di Maiorca, realizzate in vetro, plastica o materiali sintetici rivestiti con sostanze che imitano la lucentezza della madreperla. Queste cosiddette perle, a prima vista possono sembrare simili alle perle coltivate, ma durano meno nel tempo, sono più fragili e spesso mancano di profondità, riflessi e “vita” tipici delle vere perle.

È quindi importante distinguere tra:

  • Perle coltivate → le uniche vere perle presenti in commercio, organiche e naturali
  • Perle di imitazione → perle finte realizzate in vetro, plastica o materiali sintetici rivestiti artificialmente

Consigliamo quindi di chiedere sempre se si acquistano perle coltivate con un buono strato di perlagione perché solo così si può acquistare un gioiello che duri nel tempo e che non si rovini facilmente con l’uso. Noi trattiamo solo perle di prima qualità, qui il link alla nostra collezione di perle e gioielli.

È vero che le perle non si regalano perché portano sfortuna?

“Le perle portano lacrime”, “Non si regalano mai”… quante volte lo abbiamo sentito dire?

Si tratta semplicemente di una superstizione antica, senza alcun fondamento reale.

Storicamente, le perle sono sempre state simbolo di:

  • purezza
  • amore
  • saggezza
  • femminilità
  • protezione

Per secoli sono state regalate come dono prezioso a spose, figlie, regine e donne importanti. Regalare perle oggi significa offrire un gioiello elegante e ricco di significato, non certo un oggetto “sfortunato”. E qualora si temesse davvero la sorte, si può sempre farsi dare un qualche centesimo da chi le riceve. Qui qualche idea regalo dei nostri gioielli artigianali.

Perché le perle diventano gialle con il tempo?

collana perle akoya giapponesi leggermente ingiallite

Molte persone cercano online: “Perché le mie perle sono ingiallite?”

Le perle sono gemme organiche, vive, non una pietra dura come il diamante. Questo significa che possono evolvere leggermente nel tempo, soprattutto se non vengono conservate correttamente.

Le cause più comuni dell’ingiallimento sono:

  • naturale invecchiamento della madreperla;
  • contatto con profumi, creme, trucco e lacca;
  • sudore e pH della pelle (diverso da persona a persona); e
  • conservazione in ambienti troppo secchi o troppo caldi.

Una lieve variazione di tonalità non è necessariamente un difetto e spesso dona alle perle un aspetto più caldo e naturale. Se però il cambiamento è evidente, è consigliabile portare il vostro gioiello da un professionista per un controllo.

Come si puliscono le perle senza rovinarle?

Un altro dubbio molto comune riguarda la modalità di pulizia delle perle. La risposta è semplice: le perle non vanno mai lasciate in ammollo in acqua. L’acqua può infiltrarsi nei fili di annodatura o danneggiare la struttura nel tempo.

La manutenzione corretta è più semplice del previsto:

  • dopo averle indossate, passate le perle in un panno morbido di cotone eventualmente sfregandole se notate dei depositi (ad esempio di trucco) sulla superficie della perla;
  • lasciate asciugare le perle all’aria qualora si fossero inumidite; e
  • conservate le perle in un ambiente asciutto, separate dagli altri gioielli per evitare graffi, se possibile avvolte in un panno di cotone.

Bisogna assolutamente evitare di pulire le perle con:

  • detergenti aggressivi;
  • alcol;
  • ultrasuoni (le fanno diventare più verdi); e
  • spazzole rigide che potrebbero rigare la superficie.

Una buona cura delle perle permette di mantenerle belle per molti anni. Inoltre, se si tratta di una collana o di un bracciale, è consigliato farlo rinfilare ogni 2 o 3 anni a seconda dell’utilizzo per evitare che la sporcizia entri nel foro della perla.

Scegli le tue perle preferite

Il mondo delle perle può sembrare complesso per i non addetti ai lavori. Un singolo oggetto può avere diversi nomi: Akoya, Freshwater o acqua dolce, Tahiti, South Sea, a seconda della loro origine. Inoltre, molti elementi tecnici come lo strato di perlagione, la sfericità e la luminosità possono influenzare in maniera significativa il prezzo del gioiello, creando ulteriore caos.

Ma la verità è che non serve essere esperti di perle e per sceglierle bene basta porsi tre semplici domande:

  • mi piacciono davvero?
  • mi stanno bene addosso?
  • mi fanno sentire elegante e naturale?

Ad esempio prova a vedere questo anello con perla di Tahiti e oro 750 sul nostro sito e poniti queste tre domande.

Le perle non sono un esame da superare. Sono un piacere da vivere. L’importante è avere un fornitore di fiducia che ti venda un prodotto di qualità e, soprattutto, bisogna ricordare che, in questo settore, qualita’ non sempre corrisponde a prezzi più alti. Ci sono perle tecnicamente belle ma a prezzi competitivi (ad esempio scopri la nostra collezione di orecchini).

Le perle coltivate vere non sono un mistero irraggiungibile, né un gioiello fragile da temere. Sono gemme autentiche, affascinanti e più resistenti di quanto si pensi, purché trattate con un minimo di attenzione.

Sono gioielli senza tempo: stanno bene a vent’anni come a sessanta, con un jeans come con un abito da sera, in modo naturale e mai eccessivo. Forse è proprio questo il loro segreto: non seguono le mode, le attraversano e si adattano allo stile, all’età e alla personalità di chi le indossa.

Per informazioni visita il nostro sito “Trimi gioielli artigianali” o contattaci via WhatsApp al +39 378 0882442 o tramite il nostro sito.

ciondolo con brillante e con perle di Tahiti e perle australiane in oro bianco 750
Ricciardi Fabio

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