L’evoluzione della normativa fiscale globale sta ridefinendo i processi amministrativi delle imprese, trasformando l’adempimento burocratico in una complessa sfida di compliance. In questo scenario si colloca la traiettoria di A-Cube, startup fintech innovativa fondata nel 2018 con sedi operative a Milano e Ferrara. Nata per semplificare i canali di interazione tra le aziende e l’Agenzia delle Entrate all’indomani dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica B2B in Italia, l’azienda ha sviluppato un’infrastruttura tecnologica avanzata in grado di automatizzare la gestione documentale e i flussi di pagamento.
Nel 2026, a otto anni dal debutto, il Gruppo ha consolidato la propria posizione sul mercato nazionale, capitalizzando un modello operativo flessibile. Dal 2019 a oggi, A-Cube ha gestito complessivamente oltre 70 milioni di fatture, servendo più di 450 clienti diretti tra imprese e software house, e connettendo oltre 400 realtà attraverso la rete internazionale Peppol. Questo percorso di crescita ha trovato riscontro nel recente round di investimento da 4 milioni di euro, guidato da P101 Sgr con la partecipazione di Sella Direct Ventures, che fa seguito a un primo aumento di capitale di 500mila euro sottoscritto da Azimut nel 2022.
Le nuove risorse finanziarie sono destinate a sostenere l’espansione nei mercati esteri, dove i modelli di digitalizzazione fiscale ricalcano sempre più l’impianto normativo italiano. Attualmente attiva in più di 10 Paesi con un organico di 35 addetti, A-Cube punta a mercati strategici quali gli Emirati Arabi, il Sud America e l’Asia, con focus specifico su Singapore, Giappone e India. L’obiettivo finanziario prevede di incrementare i volumi, passando dai quasi 2 milioni di euro fatturati nel 2025 a un raddoppio nel 2026, per traguardare i 10 milioni di euro entro i prossimi cinque anni.
«Operiamo nel cosiddetto mercato dell’obbligo, degli adempimenti obbligati, e quindi abbiamo un bacino di utenza molto ampio. La nostra piattaforma unica e interoperabile rende A-Cube il partner ideale per le aziende con strutture multi-country che necessitano di gestire in modo centralizzato processi fiscali differenti», spiega Antonino Caccamo, co-founder e CTO della società.
Il nucleo tecnologico dell’offerta si basa su un’architettura API-first, modulare e nativamente integrabile con i sistemi gestionali preesistenti. La proposta si completa con strumenti proprietari di intelligenza artificiale sviluppati per convertire automaticamente i documenti non strutturati, come i file Pdf, nello standard Xml. Grazie a questo connubio tra competenze tecnologiche e profonda conoscenza normativa, la startup assicura la continuità operativa delle imprese all’interno di contesti legislativi in continuo mutamento.
Teva ha condiviso i primi dati clinici di una nuova sperimentazione in ambito immunologico: il…
McFIT supera la visione tradizionale del fitness per posizionarsi come agente di rigenerazione urbana e…
Guidata dall’AD Alessandro Fabbroni, Sesa conquista il primo posto nella categoria TMT dell'ESG Identity Corporate…
Si apre domani, mercoledì 7 ottobre, a BolognaFiere, Urban Tech 2026 – The Urban Technology…
"Il problema non è soltanto proteggere le infrastrutture: è comprendere la minaccia": questa la filosofia…
La Fondazione Don Gnocchi ha rinnovato il suo impegno per l’inclusione scolastica sostenendo Pathway Companion,…