Economia circolare, decarbonizzazione e sviluppo sostenibile: come ribadito in diverse occasioni dall’AD Claudio Descalzi, Eni si impegna da anni per incentivare la transizione energetica e fronteggiare il climate change, a salvaguardia del pianeta. Economia circolare, l’impegno di Eni: il commento dell’AD Claudio Descalzi “Siamo lontani dal contenere l’aumento delle temperature ben al di sotto del limite dei 2°C fissato dalla COP21 di Parigi. Dovremmo scendere entro il 2030 dagli attuali 32 a 24 miliardi di tonnellate di CO2 che emettiamo ogni anno nell’atmosfera, ma al ritmo attuale rischiamo invece di salire a 34 miliardi”: a tracciare il quadro della situazione è Claudio Descalzi. Come si legge in un approfondimento di “Tech Economy” su economia circolare e best practice che riporta le parole dell’Amministratore Delegato di Eni, “secondo l’International Energy Agency (IEA), di questo passo la temperatura salirà di 2.7°C ed entro il 2040 avremo esaurito il limite massimo di emissioni che assicura il contenimento entro i due gradi”. Numeri che hanno portato il gruppo a impegnarsi su più fronti nell’ottica di incentivare uno sviluppo sempre più sostenibile: lo dicono i numerosi progetti realizzati in Italia e negli altri Paesi in cui Eni opera, gli accordi sottoscritti con centri di ricerca, università e altre realtà di rilievo, gli investimenti in tecnologia e innovazione. È una sfida enorme, come sottolinea l’AD Claudio Descalzi, “ma altrettanto lo è l’opportunità che ci si presenta: salvare il pianeta creando al contempo un’economia nuova, più inclusiva, costruendo un’intera gamma di imprese e posti di lavoro che ancora non esistono. Servono generosità, l’impegno di tutti e un deciso cambio di mentalità nei Paesi più avanzati”.Claudio Descalzi: tre best practice realizzate da Eni in materia di economia circolareIl focus di “Tech Economy” riporta tre esempi di best practice realizzate dal gruppo guidato da Claudio Descalzi: l’impianto pilota “Waste to Fuel” di Gela, la riqualificazione produttiva del sito storico di Assemini e il piano di sviluppo e riqualificazione industriale che trasformerà in un’isola energetica l’area industriale dell’ex stabilimento del polo petrolchimico di Ravenna. Progetti in cui si riflette la visione dell’AD di Eni, espressa in diverse occasioni: “Dobbiamo agire ora, insieme, governi, società e anche i grandi fondi. Dobbiamo farlo creando nuove opportunità per tutti, legate all’economia circolare”. Ma per Claudio Descalzi ognuno di noi può fare qualcosa per salvare il pianeta: “Cominciando, per esempio, dallo sprecare meno ed essere più efficienti nell’uso dell’energia”.
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