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Pietro Labriola: sovranità del dato e sicurezza digitale al centro dell’evento “La sicurezza oggi”

Intervenuto all’evento organizzato dal quotidiano “Libero” lo scorso 20 febbraio, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha richiamato l’attenzione sulla questione della sovranità e sicurezza dei dati presenti sul cloud, ribadendo l’urgenza di regole chiare per il mondo digitale e margine di investimento per le telco europee.

Pietro Labriola: la necessità di regole per il digitale e la sovranità del dato

In occasione dell’evento “La sicurezza oggi. Istituzioni, imprese e nuovi scenari”, organizzato dal quotidiano “Libero” e tenutosi lo scorso 20 febbraio a Roma, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha parlato della sicurezza digitale. “Il mondo in questo momento si sta dividendo in due: una dimensione reale, quella dei nostri Paesi, con i confini geografici, delle norme, e poi c’è il mondo digitale, un’altra dimensione”, ha sottolineato il manager. In quest’ottica, diventa cruciale definire alcune regole che riguardano la sicurezza e la sovranità dei dati, come chiarire sotto quale giurisdizione finiscono i dati presenti sul cloud. “Quando parliamo di sicurezza digitale, parliamo di un argomento che riguarda il nostro quotidiano — ha rimarcato Pietro Labriola — Non ci rendiamo conto di quanto siamo esposti ai rischi di sicurezza, perché diamo tutto quanto per scontato e le cose cambiano così velocemente che non ci rendiamo conto di essere esposti a un livello di rischio sempre maggiore”.

Pietro Labriola: servono margini per investire su cybersecurity e cloud europeo

La sicurezza digitale è un problema che deve essere affrontato, indirizzato e risolto. Ciò “non vuol dire aver paura della tecnologia o bloccare l’evoluzione tecnologica”, ha specificato Pietro Labriola, ma in un contesto in cui c’è collaborazione e competizione sono necessarie delle regole, perché “stiamo mettendo le vite private, le vite professionali in quello che tutti quanti chiamano cloud”. Il manager si è soffermato poi sul ruolo cruciale del settore delle telecomunicazioni nella costruzione di un cloud europeo e sul miglioramento delle performance di qualità. In futuro, i servizi offerti dalle telco, come 5G e fibra, avranno bisogno di migliori infrastrutture per stare al passo con le innovazioni e la velocità a cui corre il mondo, e questo miglioramento costante sarà possibile solo se il comparto è in grado di effettuare investimenti. “Ma per poter investire su cybersecurity e sul cloud — ha aggiunto Pietro Labriola — le telco devono ritornare ad avere dei margini”.

Giancarlo Bottone

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