Con un punteggio pari a 72,72, Luigi Ferraris guadagna due posizioni nella graduatoria di Reputation Science e si conferma primo nel mondo dei trasporti e della mobilità.
Businessman of The Year secondo la rivista “Fortune Italia”, fautore dell’ambizioso Piano Industriale al 2031 del Gruppo FS e oggi protagonista del nuovo corso della società. Non sorprende che in questi ultimi mesi la reputazione online di Luigi Ferraris abbia registrato un incremento importante. A confermarlo l’ottavo posto raggiunto dall’AD nella classifica di gennaio stilata da Reputation Science, osservatorio permanente che dal 2013 misura la web reputation dei top managers italiani. La graduatoria prende in esame news, menzioni, social network e blog, ponderando gli aspetti quantitativi e qualitativi della presenza online dei managers. Con uno score di 72,72 punti, anche all’avvio del 2023 Luigi Ferraris resta stabilmente nella Top10 e si conferma primo nel mondo dei trasporti e della mobilità.
Luigi Ferraris si è fatto portatore di una visione strategica e industriale di lungo periodo confluita nel Piano decennale da oltre 190 miliardi presentato la scorsa primavera. Innovazione, digitalizzazione e connettività le parole chiave della nuova strategia del Gruppo FS che, per affrontare le sfide della mobilità futura, ha anche ridefinito governance e organizzazione inaugurando quattro nuovi Poli di business. I risultati sul fronte economico non si sono fatti attendere: sotto la sua guida, la società è cresciuta del 14% per quanto riguarda i ricavi consolidati del 2022 e del 40% per il numero dei passeggeri sui treni rispetto al 2021. Anche il tema della sicurezza è diventato sempre più centrale nelle attività del Gruppo. A testimoniarlo il recente lancio di FS Security, società nata con l’obiettivo di garantire un maggior livello di sicurezza sui treni e nelle stazioni. A influire positivamente sulla reputazione di Luigi Ferraris anche il profilo sempre più internazionale del Gruppo FS. Il debutto dei Frecciarossa 1000 in Spagna, i nuovi treni regionali ibridi Blues presentati all’Innotrans di Berlino e la presenza ormai capillare tra Regno Unito, Francia, Grecia e Olanda confermano la società tra i punti di riferimento mondiali nel proprio settore e la volontà di proseguire verso un percorso di internazionalizzazione.
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